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Roscigno: Minoranza presenterà mozione di sfiducia al sindaco Palmieri.

"Utilizza il profilo social per fatti amministrativi e screditare consiglieri di minoranza"

ROSCIGNO. La minoranza presenta una interrogazione su esternazioni del sindaco apparse su Fb. Il primo cittadino, Pino Palmieri, si rifiuta di rispondere. « Proporremo una mozione di sfiducia al sindaco per il suo ruolo di presidente di Assemblea- dichiara Armando Mazzei, consigliere di minoranza- in quanto utilizza profilo Fb privato, da cui ha bannato i consiglieri di minoranza, per fatti amministrativi al fine di screditare gli stessi che non hanno la possibilità di rispondere e controdedurre alle sue esternazioni, e soprattutto è incapace di assicurare serenità e distensione nei rapporti tra consiglieri ».

I fatti risalgono allo scorso consiglio comunale, svoltosi giovedì 6, quando, il consigliere Mazzei presenta una interrogazione urgente che ha come oggetto “esternazioni del sindaco apparse su Fb”. Mazzei fa riferimento ad alcune dichiarazioni « dal contenuto violento ed oltraggioso nei confronti del sottoscritto e del capogruppo di minoranza, Lucia Clemente, apparse sul profilo personale del sindaco, presentandoci ai suoi lettori, rispettivamente, come “abominevole” e “stomachevole” ». Il consigliere di minoranza interroga il sindaco Palmieri se questo corrisponde a verità e nel caso di affermazione, se lo stesso intenda chiedere scusa per tali « affermazioni ingiuriose, in palese violazione di un diritto di critica e in aperta violazione dei diritti del consigliere comunale, che deve poter svolgere il suo ruolo con serenità, non sentendosi continuamente minacciato ed infangato.

Nel caso le scuse non vengano prodotte la presente interrogazione verrà presentata come mozione di sfiducia al sindaco per il suo ruolo di presidente dell’assemblea, in quanto visti i suoi continui attacchi dal proprio profilo privato del social Facebook a consiglieri della stessa assemblea, ancorché di minoranza, è inidoneo, per il prosieguo della consiliatura, a rivestire un ruolo di guida, imparzialità e soprattutto assicurare serenità e distensione nei rapporti tra consiglieri e dei lavori del consesso cittadino. Il fatto è tanto più grave, in quanto il sindaco, nonché presidente dell’assemblea, usa un profilo privato per fatti amministrativi al fine di screditare i consigliere a cui non da la possibilità di replicare , in quanto “bannati” dallo stesso». Di rimando Palmieri « Non rispondo e non ho da chiedere scusa ad una interrogazione fatta da chi durante un consiglio comunale ha minacciato di aggredirmi. Fare una interrogazione sui miei post in risposta a sue affermazioni, non sono da attenzionare al consiglio comunale. Per quanto riguarda la consigliera Clemente che dichiara di sentirsi oggetto di inquisizione, risponderò in modo pubblico appena avrò contezza definitiva a che titolo occupa un immobile di proprietà comunale».

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