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VIDEO | Ieri al MIUR il Cilento ha presentato il progetto “Acqua Si…Ma plastic free!”

L'iniziativa punta al corretto utilizzo dell’acqua potabile ed alla riduzione del consumo di plastica

Si è tenuto questa mattina un incontro organizzato dal circolo Legambiente Agropoli con gli studenti di alcune classi del Liceo Scientifico “Alfonso Gatto”, sull’economia circolare, cioè una diversa concezione della produzione e del consumo di beni e servizi, che passa ad esempio per l’impiego di fonti energetiche rinnovabili e mette al centro la diversità, l’estensione della vita dei prodotti, la produzione di beni di lunga durata, la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti.

Presenti anche il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino e il presidente di Consac, Gennaro Maione, che ieri presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, alla presenza dei ministri del MIUR Marco Bussetti e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa, hanno sottoscritto protocollo d’intesa tra Regione Campania, Consac gestioni idriche spa, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e Legambiente Campania, in occasione della quale è stato presentato il progetto ‘Acqua sì…ma Plastic Free’, mirante al corretto utilizzo dell’acqua potabile ed alla riduzione del consumo di plastica.

L’iniziativa ‘Acqua sì…ma Plastic Free’, presentata ieri al MIUR, ha finalità civico – educative con lo scopo di abbattere il consumo di bottigliette di plastica, partendo dal basso e promuovendo nei più giovani il corretto utilizzo dell’acqua potabile, limitando la circolazione di plastica e di prodotti monouso. Saranno coinvolti attivamente 13.000 alunni delle scuole dell’infanzia e primarie del Cilento e Vallo di Diano, a cui, nell’ambito di attività e percorsi didattici specifici, saranno distribuite altrettante borracce in alluminio riutilizzabili.
All’interno delle scuole partecipanti verranno effettuati dei prelievi di acqua dai rubinetti ed i campioni saranno analizzati in laboratorio, in modo da “certificare” ulteriormente la qualità dell’acqua potabile distribuita ai bambini.
Con questa azione informativa, volta alla educazione e sensibilizzazione di un’ampia fascia della popolazione, si stima, un abbattimento di 9,5 milioni di pezzi di plastica in tutto, risparmiati all’ambiente in un solo anno, nel territorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

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2 commenti

  1. Ma quelli gli studenti le buttano lo stesso le lattine di alluminio oppure non se le portano dietro perché si scocciano. Poi non si fidano dell’acqua dei rubinetti. E quindi tornano alle bottigliette di plastica che trovano ai distributori

  2. Cojoni, vorrei vedere loro a portarsi la borraccia d’ alluminio… dove se la mettono… nel…la cravatta d’ ordinanza?

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