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Agropoli: vicenda Lido Azzurro, nuovo ricorso al Tar

Perplessità per la decisione dell'amministrazione di realizzare una spiaggia per disabili

AGROPOLI. Il titolare del Lido Azzurro, Carlo Scalzone, ha conferito all’avv. Elio Cuoco, l’incarico di impugnare innanzi al Tar la delibera della Giunta Comunale di Agropoli n. 290/2018. Il 17 ottobre 2018, dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato, il responsabile del Demanio Ing. Agostino Sica, in esecuzione della sentenza del TAR Salerno n. 993/2018, ha avviato il procedimento per rilasciare la originaria concessione demaniale al Lido Azzurro di Carlo Scalzone.

Tale rilascio è stato bloccato dal Sindaco di Agropoli che, con la delibera di Giunta Comunale, ha proposto di utilizzare come spiaggia per disabili l’arenile demaniale oggetto della sentenza del Tar.

“Il tutto, dopo la sentenza del Tar e l’Ordinanza del Consiglio di Stato e dopo che su tale area il Comune, dal 2012 in poi, ha sempre preferito concedere autorizzazioni temporanee al confinante e concorrente stabilimento balneare Lido Oasi del consigliere comunale Eleodoro Di Nardo, Lido Oasi dichiarato abusivo da due sentenze del Consiglio di Stato”, accusa Scalzone. Secondo quest’ultimo, quello messo in atto, è l’ennesimo “escamotage” per “non consentire l’uso dell’arenile al Lido Azzurro e dopo che la scorsa estate, è stato consentito al Lido Oasi del consigliere comunale Di Nardo, di occupare l’area demaniale in questione con ombrelloni e lettini, fatto per il quale la Procura della Repubblica di Vallo ha già chiesto la condanna del consigliere comunale Eleodoro Di Nardo”.

Come mai si vuole realizzare una spiaggia attrezzata a favore di disabili proprio sull’arenile del Lido Azzurro antistante il Lido Oasi, che non ha nessun accesso dalla strada pubblica, è lontano dalle aree parcheggio ed è raggiungibile solo dalla battigia del mare o attraverso la proprietà del consigliere comunale Eleodoro Di Nardo, quando invece, a pochi metri di distanza, esiste un ampio arenile demaniale, libero da concessioni, confinante con la strada pubblica, facilmente accessibile anche autonomamente con mezzi specifici, già attrezzato con servizi igienici e vicinissimo ad un’ampia area parcheggi, realmente funzionale al servizio che si vuole offrire? Questo l’interrogativo.

“E’ palese l’intento dell’Amministrazione di continuare a tutelare e favorire l’attività abusiva del Lido Oasi del consigliere comunale Eleodoro Di Nardo, che immagino si sia già reso disponibile a consentire l’accesso e collaborare alla gestione della spiaggia, motivo per cui a breve sarà presentato un esposto alla Procura di Vallo della Lucania, alla Direzione Investigativa Antimafia di Salerno, al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Salerno, affinché si verifichi se nell’operato dell’Amministrazione Comunale di Agropoli possano ravvisarsi elementi di reato”, dichiara il titolare del Lido Azzurro Carlo Scalzone.

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Un commento

  1. Ma che aspetta la Magistratura a far rispettare le sentenze, del Consiglio di Stato e TAR, che hanno dichiarato abusivo il lido Oasi del consigliere comunale di maggioranza Di Nardo e ne avevano ordinato l’abbattimento?Deve succedere prima qualcosa?

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