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Piaggine, grazie ad una tesi di laurea reso efficiente il sistema idrico

Comune aveva stipulato convenzione con l'Unisa

A Piaggine il sistema idrico comunale è stato reso efficiente grazie ad un esempio ben riuscito di buona pratica tra Istituzioni. Unisa-Università degli Studi di Salerno, attraverso il Dipartimento di Ingegneria Civile, e il Comune hanno stipulato una convenzione per realizzare tesi di laurea e ricerche sul territorio di Piaggine. Il risultato è aver ottimizzato l’efficienza dei consumi idrici ed aver ipotizzato, attraverso valutazioni tecniche ed economiche, la realizzazione di una mini centrale idroelettrica per la produzione di energia elettrica “pulita”.

In seguito alla stipula di una Convenzione di Tirocinio di Formazione e Orientamento tra il Comune di Piaggine e l’Università degli Studi di Salerno sono stati ridotti i livelli di criticità della condotta idrica comunale. Gli studi per la tesi di un laureando di Ingegneria Civile, svolti in questo caso sull’analisi dell’acquedotto comunale, hanno consentito al Comune di Piaggine di diventare autonomo da un punto di vista idrico e di puntare a diventarlo anche da un punto di vista elettrico, con l’ipotesi realizzabile della costruzione di una micro centrale idroelettrica. Nello specifico i risultati ottenuti sono: 1) Riduzione delle perdite idriche di circa il 50%; 2) Attuazione di una politica di gestione delle pressioni che ha ridotto le sollecitazioni a cui è sottoposta la rete (minimizzando, dunque, il rischio di formazione di nuove rotture); 3) Valutazione tecnico-economica sulla possibilità di rendere sostenibile la gestione di una rete acquedottistica, mediante l’installazione di un impianto per la produzione di energia elettrica “pulita” (micro idroelettrico). Impianti, attualmente, sostenuti da notevoli incentivi da parte del GSE- Gestore dei Servizi Energetici. La rilevazione e mappatura della rete ha consentito la semplificazione e la velocizzazione degli interventi di manutenzione, riducendo e localizzando le interruzioni di erogazione idrica solo nei tratti interessati da intervento e non sull’intero sistema.

Questo primo esempio sul territorio di buona pratica tra Istituzioni ha portato alla riduzione dei livelli di criticità delle perdite idriche rendendo il Comune autosufficiente sul versante idrico e in grado di ambire a raggiungere la stessa autosufficienza su quello elettrico. Il problema idrico in Italia non è la risorsa, che è abbondante, ma l’efficienza delle condotte ridotta in condizioni pessime. Questo primo risultato di collaborazione sarà oggetto di un convegno organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno.

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