Sono tanti i piccoli furti che si consumano nei cimiteri del Vallo di Diano, molti dei quali non vengono nemmeno denunciati. Statue, vasi, oggetti sacri perfino i fiori e tutto ciò che è rivendibile in un mercato clandestino che secondo gli esperti gode di ottima salute.
Un fenomeno diffuso in tutto il comprensorio, da Polla, Sala Consilina, da Padula a Sanza. Proprio a Sanza qualche tempo fa in una Cappella di famiglia, sono stati portati via alcuni oggetti sacri, un susseguirsi di furti che ha costretto i proprietari quasi a blindare la porta d’ingresso incatenandola con un grosso lucchetto.
Gesti che dovrebbero far riflettere, dovrebbero segnare la coscienza di chi senza scrupoli oltraggia quella “libertà” negata anche ai morti.
Contromano sulla Cilentana con le tre figlie: la polizia penitenziaria la ferma e la scorta in ospedale7 Novembre 2026
Eboli, anziano trovato morto in casa in piazza Tito Flavio Silvano7 Novembre 2026
Sequestro a Vibonati, prescritto il reato: prosciolte le due sorelle di Centola7 Novembre 2026
Neonato di Villammare ricoverato con fratture e lesioni, il fratello resta con la nonna7 Novembre 2026



