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Unione dei Comuni Alto Cilento, poca trasparenza. Abate: “Informazione inadeguata per un territorio di 31mila abitanti”

Chieste riprese delle sedute

A quattordici anni dalla sua costituzione, l’Unione dei Comuni Alto Cilento non ha ancora un regolamento per il funzionamento del Consiglio Unionale. Solo di recente ne è stata predisposta una bozza che però non soddisfa a pieno il rappresentante di Agropoli, Agostino Abate. Quest’ultimo ha ravvisato una serie di criticità che di fatto limitano la partecipazione alle sedute e impediscono ai cittadini di avere la giusta informazione.

“Ovviamente la prima informazione passa per la conoscenza diretta dei confronti consiliari sugli argomenti in discussione e che riguardano sempre e comunque la valorizzazione del capitale sociale e territoriale dell’intera unione”, dice Abate, che in una missiva al Presidente dell’Unione dei Comuni Alto Cilento, Franco Di Biasi, segnala “l’urgente necessità” che “si prenda in esame da subito la richiesta di registrazione audio-video delle sedute consiliari , provvedendo a far eseguire tale registrazione, già dalla prossima seduta consiliare, da una o più trasmittenti locali”.

A tale scopo viene richiesto anche di “conferire alla sala un minimo di regolarità del posizionamento dei consiglieri unionali che ancora ad oggi (e cioè dopo 14 anni dalla originaria costituzione dell’Ente) trovano posto fra le sedie del pubblico”, conclude il consigliere comunale di Agropoli.

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2 commenti

  1. Se fossero solo questi i problemi dell’ unione dei comuni alto cilento staremo a posto. Egregio dott Abate non si limiti alle apparenze ma cerchi invece nella sostanza; dopo sarò curiosa e interessata alle sue critiche.

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