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Carta di identità elettronica e testamento biologico: le novità di Casalbuono

'Più diritti civili e più servizi'

CASALBUONO. Carta d’identità elettronica e testamento biologico. Queste le novità introdotte a Casalbuono. “Anche noi da ieri pronti e operativi con la carta d’identità elettronica (CIE) con la contestuale possibilità di esprimersi sul testamento biologico, così come avevamo anticipato qualche mese fa. Più diritti civili e più servizi”, ha detto il primo cittadino Attilio Romano.

Il documento elettronico è possibile richiederlo in municipio ma non sarà più rilasciato dal Comune allo sportello, ma verrà spedito direttamente dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato al cittadino. Per ottenerlo bisognerà esibire i seguenti documenti:

• La precedente carta di identità scaduta o in caso di smarrimento denuncia in originale;
• Una fototessera recente, in formato cartaceo o elettronico su un supporto USB, dello stesso tipo di quelle usate per l’emissione della carta d’identità cartacea (con sfondo di colore bianco);
• La tessera sanitaria.

La foto consegnata dal cittadino verrà acquisita tramite scansione, pertanto, dovrà essere rigorosamente rispettate le dimensioni (tipo quelle per il rilascio del passaporto).

La validità del nuovo documento cambia a seconda dell’età del titolare e si estende fino al giorno e mese di nascita del titolare:
minori di 3 anni: validità triennale;
dai 3 anni ai 18 anni: validità quinquennale;
maggiori di 18 anni: validità decennale.

I minorenni possono ottenere la C.I.E. fin dalla nascita. Al momento del rilascio è sempre necessaria la presenza del minore che, a partire dai 12 anni, firma il documento e deposita le impronte digitali. In caso di documento valido per l’espatrio è necessario l’assenso reso da entrambi i genitori, se uno degli stessi non può essere presente allo sportello è sufficiente che sottoscriva l’assenso e lo trasmette unitamente alla fotocopia di un documento valido di identità.

Oltre alla carta d’identità ciascun cittadino avrà la possibilità di esprimere il suo consenso sui trattamenti sanitari grazie al testamento biologico. Il Codice di deontologia medica prevede che il medico deve acquisire il consenso esplicito ed informato del paziente per le attività terapeutiche da intraprendere, deve desistere da atti curativi contro la volontà della persona, attenendosi alla volontà liberamente espressa e, se il malato non è in grado di esprimere la propria volontà, deve tener conto di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato, appuntamento attraverso il testamento biologico. Le norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata ovvero per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l’ufficio dello stato civile del comune di residenza del disponente medesimo, che provvede all’annotazione in apposito registro.

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