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La manutenzione obbligatoria della caldaia

Gli impianti di riscaldamento a gas, o a combustibile ad esso paragonabile, necessitano di essere installati in modo corretto, a regola d’arte, da tecnici specializzati. Nel momento in cui l’impianto viene installato il professionista procede anche alla prima accensione e ad un controllo dei fumi di scarico e del loro corretto andamento al di fuori dell’abitazione. In seguito a questi test ci fornisce un certificato di installazione secondo le vigenti norme e un libretto di istruzioni della caldaia e dell’impianto. Tale libretto deve riportare la periodicità con cui deve essere fatta la manutenzione ordinaria dell’impianto e della caldaia e il controllo dei fumi. Tale manutenzione è obbligatoria, nel senso che la legge italiana prevede che ogni proprietario di immobili in cui sia presente una caldaia deve effettuare, a proprie spese la manutenzione regolare dell’impianto.

Quando si effettua la manutenzione ordinaria

Si tende a pensare che esista un obbligo che costringe ad effettuare la manutenzione ordinaria delle caldaie almeno una volta all’anno. In realtà la legge non dà una precisa indicazione sul tempo che deve intercorrere tra due controlli della caldaia, tale indicazione dipende infatti dal modello dell’apparecchiatura, dal tipo di impianto, dall’età dell’intero impianto. Tali dati sono disponibili sul libretto della caldaia che ognuno di noi possiede, oppure su quello che si può trovare presso il produttore dell’apparecchiatura. In ogni caso, per maggiore sicurezza, si tende ad effettuare tale controllo ogni anno, in modo da avere una totale certezza sul funzionamento corretto della caldaia che utilizziamo con grande frequenza. Generalmente molti tendono ad effettuare il controllo della caldaia e la verifica dei fumi in autunno, prima dell’accensione per il periodo freddo, ma volendo si può effettuare la manutenzione in qualsiasi periodo dell’anno.

Quanto costa la manutenzione ordinaria
In linea generale ogni azienda che effettua la manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento tende a proporre ai propri clienti tariffe proprie, che dipendono a volte anche dal modello di caldaia installato o dal tipo di impianto. La manutenzione e controllo della caldaia si può anche richiedere all’azienda che ci fornisce il gas, cosa che consente di non saldare il conto all’arrivo del tecnico, ma di spalmarlo sulle bollette che riceviamo nel corso dell’anno. In questo modo il costo totale del servizio non ci è di alcun peso, poiché si tratta di una piccola cifra ogni mese.

In cosa consiste il controllo della caldaia
Ovviamente per poter valutare se il costo per la manutenzione ordinaria della caldaia è alto o basso è necessario anche capire quali siano gli interventi compresi nella spesa da sostenere. La manutenzione ordinaria comprende in genere la pulizia di ogni componente della caldaia, il controllo dei fumi e la preparazione di un certificato che attesta l’avvenuta verifica del funzionamento corretto dell’impianto. In alcuni casi il tecnico dovrà anche sostituire le parti usurate, o addirittura intervenire per possibili guasti. Per questo motivo il costo può salire ampiamente, soprattutto quando la caldaia comincia ad avere qualche anno di età. In teoria i controlli periodici vengono effettuati anche per evitare che la caldaia si guasti senza preavviso durante i periodi di maggior utilizzo.

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