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Cambio sede per la BCC di Aquara, è polemica

Botta e risposta Martino - Marino

AQUARA. La BCC di Aquara trasferisce la propria Sede Amministrativa a Capaccio Paestum. Alle ore 18:30, di sabato 8 settembre, ci sarà l’inaugurazione. Un evento, questo, che però viene anticipato da uno scambio di opinioni. Mentre alcuni comprendono la strategica azione,politico amministrativa, dei dirigenti bancari, altri che ne intravedono “l’incapacità di tutelare i propri simboli di benessere e sviluppo ad Aquara” e una imminente ripercussione in termini di decadenza, declino economico e sociale.

« Credo che le cause siano da ricercarsi nell’incuria e nella sciatteria di una classe dirigente e politica incapace di tutelare i propri simboli e il proprio ieri, incapace di avere una visione e di fare delle scelte coraggiose a tutela del proprio territorio, del proprio passato e del proprio futuro. La sede (ragionando sempre col cuore e non con la testa!) non doveva essere spostata, non l’avremmo mai dovuto consentire, proprio perché simbolo della migliore Aquara, quella della rinascita, che guardava al futuro con una visione e una competenza che tutto il territorio ci invidiava. Ci siamo dimostrati non all’altezza dell’Aquara di quegli anni,forse imperfetta, ma certamente determinata a rispondere alle esigenze di benessere e di sviluppo del proprio comprensorio. Oggi Aquara piomba 40 anni indietro- è l’opinione amareggiata di Franco Martino, consigliere di minoranza e già primo cittadino di Aquara- Da imprenditore vorrei che si ragionasse sia con la testa che col cuore!». Di contro, chi comprende la scelta, di trasferire gli uffici amministrativi da Aquara a Capaccio, sottolinea una scelta maturata in anni di riflessione che risponde unicamente ad esigenze di bilancio e di tutela degli interessi dei soci e dei risparmiatori, nonché la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti. « Io sono pagato per far crescere la Banca non per scrivere il Libro Cuore.- ribatte il direttore generale della BCC Aquara, Antonio Marino, e sindaco- La banca di Roscigno è cresciuta più della nostra perché già da 15 anni ha lasciato Roscigno per Sant’Arsenio. Io ho difeso la presenza in Aquara fino a quando è stato possibile. Oggi non possiamo dire ai clienti di venire ad Aquara, perché prima di arrivare qui passano davanti ad altre dieci banche. Siete proprio convinto che non entrino in una delle dieci banche prima di arrivare ad Aquara? Non cambierà nulla per l’utenza di Aquara, resterà lo sportello e verranno garantiti tutti i servizi. Posso assicurare, piuttosto, che fino a quando io ci sarò nessuno cancellerà il nome “Aquara”».

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