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Sassano: Coop pagata dal Comune “sorpresa a ripulire spazi di un’area commerciale privata”

La denuncia arriva dai 5 Stelle

Il M5S di Sassano ha inoltrato una interpellanza a risposta scritta al Sindaco, ed all’Assessore all’Ambiente, dopo che la Cooperativa cui il comune affida la pulizia delle strade ed aree pubbliche è stata “sorpresa a ripulire gli spazi di un’area commerciale privata in orari in cui, solitamente, è al servizio del Comune”.

“L’attività della cooperativa – remunerata con risorse pubbliche – dovrebbe essere esclusivamente indirizzata a compiti di servizi pubblico quali quelli “afferenti la pulizia e la manutenzione delle aree verdi, la pulizia, riparazione e manutenzione ordinaria di strade comunali – accusano i 5 Stelle – E’ quantomeno discutibile che il personale venga impiegato per la pulizia di aree private mentre il paese, soprattutto nel centro storico, versa in un indecoroso stato di sporcizia e abbandono. Non sarebbe nemmeno la prima volta che questo tipo di interventi hanno la priorità su quelli che dovrebbero garantire un servizio pubblico ed un Bene Comune”.

“Sconcerta anche il fatto che il materiale raccolto è stato sversato nell’area confinante – proseguono gli attivisti – posta in passato sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria e utilizzata per la discarica di materiali residui dello spazzamento di strade, piazze, giardini, rifiuti cimiteriali ecc.. Rifiuti a cui viene anche dato fuoco.
A precisa domanda il personale risponde che “loro vanno dove vengono comandati.  Il servizio è stato fornito utilizzando mezzi per il trasposto, e attrezzature, messi a disposizione dell’Amministrazione”.

Nell’interpellanza, ai referenti amministrativi del Comune che programmano ed organizzano gli interventi, viene chiesto di “spiegare ai cittadini quale sia il principio di corretta gestione amministrativa in base al quale il personale retribuito con risorse pubbliche è impiegato in aree commerciali private”.

L’utilizzazione della coop viene giustificato in base a ragioni di “inclusione sociale di persone sottoposte ad emarginazione”, ma a cui, attaccano gli attivisti, “non si sa se vengono riconosciuti i più elementari diritti dei lavoratori, mentre, in realtà, tutto fa supporre che all’Ente faccia comodo utilizzare manovalanza precaria, ricattabile e, perciò, remissiva di fronte ai desiderata di amministratori e dirigenti comunali”.

“Il Movimento, nei prossimi giorni, di fronte al persistente silenzio dell’Amministrazione non esiterà a mettere informazioni e documenti a disposizione delle autorità per quanto di competenza”, conclude la nota.

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