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Le otto notti dei briganti: appuntamento a Santa Tecla di Montecorvino Pugliano

Un tempo, all’indomani dell’ Unita’ d’Italia, anche le rigogliose e placide colline dei Picentini sono state teatro di una delle pagine piu’ controverse della storia nazionale. Per circa un ventennio dopo il 1861, sono stati diversi i gruppi di briganti che hanno vissuto e imperversato nelle nostre terre.

Le bande dei Manzo, dei Giardullo e del famigerato Nardantuono sono state protagoniste di clamorosi episodi di cronaca proprio nel territorio di S.Tecla di Montecorvino Pugliano, come il celebre rapimento del parroco del Comune, Don Giuseppe Olivieri; un’esperienza che egli stesso raccontera’ in dettaglio, a distanza di anni, nelle sue memorie.

Sullo sfondo di questo scenario da “western all’italiana” vi era la societa’ contadina del nostro Mezzogiorno, con i suoi riti, le sue credenze, le sue tradizioni culturali e i suoi sapori autentici.

Con questo spirito, durante le “otto notti dei briganti”, attraverso un variegato percorso enogastronomico, i visitatori potranno rivivere quelle tradizioni ed assaporare alcuni piatti della cultura culinaria contadina, che attraverso i decenni sono giunte fino ai giorni nostri, come il caciocavallo impiccato, il maialino allo spiedo o i primi piatti tipici della zona picentina. Tutto, ovviamente, accompagnato dai ritmi e dalle sonorita’ mediterranea degli artisti che si alterneranno sul palco nelle serate tra l’11 e il 18 agosto.

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Comunicato Stampa

Questo articolo non è stato elaborato dalla redazione di InfoCilento. Si tratta di un comunicato stampa pubblicato integralmente.

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