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Ad Agropoli, il convegno “Lotta all’inquinamento ambientale e alle microplastiche”

Coppola e Serra puntano a promuovere comportamenti virtuosi

Si è tenuto questa mattina, presso l’Aula consiliare del Comune di Agropoli, il convegno “Lotta all’inquinamento ambientale e alle microplastiche”. L’incontro, al quale hanno preso parte gli alunni di alcune classi del Liceo “Gatto”, dell’I.C. “Vairo” di Agropoli e i dirigenti scolastici Anna Vassallo (I Circolo didattico); Bruno Bonfrisco (I. C. “Vairo”); Fortunato Ricco (Liceo “Gatto”) e Teresa Pane (I.T.E. “Vico-De Vivo”), ha preso il via con i saluti del Sindaco, Dott. Adamo Coppola e del Vice Sindaco ed Assessore all’Ambiente, Dott.ssa Elvira Serra. Sono seguiti gli interventi del Dott. Tommaso Pellegrino, Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, su “Prevenzione e tutela del territorio”; Avv. Luca Cerretani, Vice Presidente della Provincia di Salerno; del Dott. Gianluca Scuccimarri, Comandante Ufficio circondariale marittimo di Agropoli, in merito a “Inquinamento marittimo e ambientale”; Ing. Silvio Petrone, Sarim; Dott. Marco Versari, Presidente Assobioplastiche; Mario Salsano, Presidente locale Circolo Legambiente; Prof. Francesco Della Corte, Vice Presidente Nazionale Fare Ambiente.

«Promuovere comportamenti virtuosi – hanno affermato il Sindaco Adamo Coppola e la Vice Sindaco Elvira Serra – abolire l’utilizzo dei materiali quali la formaldeide a vantaggio di biomateriale può costituire la chiave di volta per iniziare un cambio di passo verso un futuro libero da fattori inquinanti. Due sono le strade da perseguire: differenziare e riciclare; utilizzare prodotti biodegradabili e compostabili. Affinché nulla sia eliminato, ma tutto sia trasformato». Gli ha fatto eco il presidente dell’Ente Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino: «siamo il Parco più grande d’Italia, con 80 Comuni e 15 aree contigue, con i nostri oltre 200mila abitanti stiamo promuovendo azioni che vanno nella direzione dell’abolizione di plastiche e fattori inquinanti. Tra gli esempi messi in campo: non diamo il patrocinio a sagre o feste in cui vengono utilizzati piatti, bicchiere e altro materiale in plastica. In tanti si interrogano sul perché siamo la patria della dieta mediterranea, ma le patologie tumorali sono in crescita nelle nostre aree. Lo dico come medico che tratta di patologie oncologiche – ha sottolineato – siamo anche noi inclusi in un processo di globalizzazione che ci porta a consumare prodotti che provengono dall’esterno, magari con sostanze inquinanti al loro interno». Quindi il monito: «iniziamo ad utilizzare l’olio buono e i frutti della nostra terra, è quello il segreto per tornare a stare bene». Il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli, Gianluca Scuccimarri, ha illustrato, con l’ausilio di due video, l’impegno della Guardia Costiera a tutela del mare. Il Presidente di Assobioplastiche, Marco Versari, ha reso noto i dati sull’utilizzo di plastiche in Italia: «il 75% delle buste shopper utilizzate sono in plastica, non biodegrabili, frutto di vendite in nero, che comportano oltre a danni all’ambiente, anche tagli di posti di lavoro. E questo accade perché i controlli sono pochi». Tutti gli altri intervenuti hanno convenuto che per combattere l’inquinamento ambientale, in particolare quello legato alle microplastiche, bisogna partire dalla sensibilizzazione dei giovani, che rappresentano il futuro.

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