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Agropoli, isola ecologica a Malagenia: cresce malcontento dei residenti

Coppola rassicura tutti: nessuna discarica ma un centro di raccolta

AGROPOLI. L’idea di realizzare un’isola ecologica in via Malagenia sta innescando non poche polemiche. Il malcontento è crescente dopo la riunione tenutasi la scorsa sera tra i residenti, riuniti in un comitato. Presenti all’incontro il sindaco Coppola e alcuni rappresentanti del consiglio comunale.

Nelle intenzione dell’amministrazione l’isola ecologica di 800 metri quadri dovrebbe ospitare solo materiali inerti non odorosi, facilitando le trasferenze e la pesa dei rifiuti da un furgone ad un camion più grande, prima di poterli inviare in discarica. Non sono bastate le rassicurazioni da parte del sindaco il quale ha voluto chiarire quelle che sono le intenzioni rispetto all’utilizzo dell’area: «Alla base delle tensioni – osserva Coppola – c’è una mancata comprensione, i cittadini sono convinti che si sta realizzando una discarica e non un centro di raccolta. Abbiamo spiegato che varranno posti una serie di cassoni per il recupero degli ingombranti inerti, l’unica operazione che si farà, con molta attenzione è lo svuotamento dei furgoni i rifiuti anche organici che verranno trasferiti ad un camion grande. Tra l’altro –continua il primo cittadino di Agropoli- non ci sarà nessuna permanenza degli automezzi. Credo che nel giro di una settimana tutto il parco macchie verrà sostituito da mezzi nuovi all’avanguardia, euro 6 e non avranno perdite di percolato. Infine le trasferenze in alcune città vengono fatte in aree centrali, anche qui ad Agropoli i rifiuti vengono trasferiti o al campo Guariglia o in altre zone centrali. L’abitazione più vicina all’area designata dista 200 metri, parliamo di una zona industriale».

Nelle immediate vicinanze oltre ad alcune case private e dislocata una florida azienda agricola e un’azienda tipografica, quest’ultima minaccia di chiudere e di mandare a casa i circa 20 dipendenti.

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9 commenti

  1. Perchè il Sindaco Coppola,visto che a suo dire l’isola ecologica è qualcosa di buono,non la faceva realizzare nella sua Fuonti, che pure è abbastanza capiente e estesa? Forse per paura che i suoi vicini l’avrebbero preso a calci in c…?
    Ma si faccia da parte lui e i suoi scagnozzi prima di altre malefatte-.

  2. Allo svincolo di Agropoli sud le autorità pretendevano che il travaso dell’organico avvenisse in aree pavimentate con possibilità di lavaggio e scarico dei liquami in apposite fosse biologiche. Perchè qui a Malagenia basta una pavimentazione in misto ? Bada bene Coppola che non incanti nessuno, ormai sei in due di bastoni.Cerca di salvare almeno la faccia come uomo, perchè come politico non vali un c…. sei una banderuola, una canna al vento.

  3. Da qualche parte bisogna pur farla e la zona industriale è la scelta più ovvia. E’ inutile lamentarsi sempre dei rifiuti se poi le soluzioni per smaltirli non vanno mai bene, bisogna pensare più in grande e non limitarsi al proprio orticello.

  4. Ma sapete chi ha interesse a gestire queste cose? Che brave persone che sono? È normale che ci si defila

  5. Concordo con l’altro utente, i rifiuti proprio a causa del percolato che generano (tossico ,cancerogeno comunque altamente inquinante) vanno trattati su superfici pavimentate (cemento industriale) e con scarichi dotati di vasche di raccolta. Lo stesso travaso da un camion all’altro deve essere effettuato in strutture attrezzate a tale uso davvero. È ridicolo che nel 2018 un comune di 21000 abitanti come Agropoli si trovi senza un ospedale e senza nemmeno una fetente di isola ecologica dove poter in maniera corretta smaltire i rifiuti e creare un circuito virtuoso. La Tari aumenta e i rifiuti diventano sempre più un problema,in altri Stati sono ricchezze, risorse qua gonfiano solo le tasche di pochi.

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