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venerdì, Settembre 17, 2021
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L’allarme del procuratore Itri: “Il Cilento è attenzionato dalla camorra”

“La camorra opera in modo subdolo”

CAMEROTA. Criminalità nel Cilento, a rischio le strutture turistiche della fascia costiera sempre più nel mirino della malavita.
A lanciare l’allarme è il sostituto procuratore Paolo Itri. Il magistrato, oggi in servizio presso la Procura di Vallo, può vantare uno dei 33 ergastoli cui è stato condannato Totò Riina. Itri intervenendo ieri mattina all’incontro a Camerota «Voci di Legalità», si è detto preoccupato per l’avanzare della criminalità sul territorio cilentano. «I segnali ci sono – dice – il Cilento è attenzionato dalla camorra. Lo confermano le indagini della Dia di Napoli e Salerno».

Itri spiega il motivo della sua preoccupazione. «Il Cilento presenta forti interessi economici nel settore turistico alberghiero, e il fenomeno diventa sempre più importante ed evidente. Qui le grandi organizzazioni camorristiche investono ricchezze di provenienza illecita. I campanelli di allarme sono dati dall’acquisizione di beni da soggetti che non avrebbero disponibilità economiche importanti per rilevare determinati beni e strutture turistiche».

Il procuratore ricorda poi che «la camorra opera in modo subdolo. Le uniche certezze sono fornite dalle banche dati messe in piedi grazie alle dichiarazioni dei collaboratori dei clan che operano nel napoletano. Sono loro ad essere a conoscenza dei segreti delle organizzazioni camorristiche. Conoscono i luoghi dove vengono investite le somme di provenienza illecita». Su Totò Riina il procuratore ricorda di averlo incontrato due volte e di essere riuscito a farlo condannare all’ergastolo. «È stato – dice – un passaggio importante della mia carriera. Cosa Nostra siciliana è diversa dalla camorra. È stata un’esperienza professionale, umana e psicologica importante».

Difende a denti stretti il Cilento il presidente del Parco, Pellegrino. «Alzeremo un muro di no – dice – verso chi vuole speculare sul nostro territorio». L’incontro è stato curato dall’associazione Elaia con il presidente Rubano. Tra gli interventi quello del sindaco Scarpitta e del tenente colonnello Grilletto del Comando Forze Operative Sud.CCri

Redazione Infocilento
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6 Commenti

  1. La parola…attenzionare…riferita ai grossi Appetiti della camorra sul Cilento.mi pare fuoriluogo e RIDICOLA!!!La presenza del ..malaffare li.si respira nell’aria ed e’…fisicamente palpabile..Per quanto attiene poi.alla pretesa di ERIGIRE MURI DI NO X CONTRASTARLA…penso che come esempio MURI INESISTENTI O ERETTI SULLA SABBIA..calzi come esemplare emblematico il …caso tragico del Sindaco Pescatore di ACCIAROLI..ANGELO VASSALLO…ASSASSINATO il 05/settembre/2010 ed il cui Dossier d’indagine e’STATO VERGOGNOSAMENTE ARCHIVIATO X PRESCRIZIONE?????? !!??

  2. Il fatto stesso,che si asserisce” alziamo i muri”, vi e'” una presenza ben nascosta della camorra”, insieme alla barbara uccisione di Angelo Vassallo, dimostra in maniera limpida la presenza della camorra ne cilento.

  3. La questione e una, in primis camorristi da colpire sono i nostri politici così detti (colletti bianchi) se si riuscisse a fare un po di pulizia partendo da essi, vedrete che la criminalità organizzata senza loro l’appoggio si riuscirebbe a combattere meglio.

  4. Ma e mai posibile che la nostra citta e diventata come scampia ma cerchiamo di lavorare per il bene comune invece di criticare e dare un immagine adirittura violenta e criminale di una citta che per la sua posizione ci invidiano tutti,cerchiamo di essere concreti e invogliare i politici ad essere propositivi e fargli capire che la politica significa fare esclusivamente il bene comune.

  5. Un procuratore della Repubblica che usa il termine “attenzionare” dovrebbe essere subito deferito al Consiglio Superiore della Magistratura per il reato di lesa lingua italiana!

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