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Eccellenza: Picciola-Agropoli termina a reti bianche

I delfini recriminano per un netto calcio di rigore non accordato nel primo tempo, gara con pochi sussulti.

Al “23 giugno 1978” di Pontecagnano Faiano, l’Agropoli gioca d’anticipo inaugurando il rush finale di campionato, in attesa della partita del Sorrento nella mattinata di domani. Problemi di formazione per mister Olivieri: fuori Hutsol e Capozzoli per squalifica, mentre Guadagno è alle prese con un problema alla schiena che lo terrà fuori circa 40 giorni.
Il tecnico viestese schiera il 3-5-2 come era successo con l’Eclanese: davanti a Spicuzza, la linea dei tre è composta da Iommazzo, Giura e Di Deo. A centrocampo la cerniera è rappresentata da Santonicola,Lopetrone e Natiello con Gullo e De Foglio esterni, mentre il tandem d’attacco é formato da Pietro Maione e dal redivivo Bozzi (due gol nelle ultime due partite).
La Picciola di Villecco risponde schierando una formazione piuttosto abbottonata: posto da titolare per Trezza, che all’ andata giocò una gran partita, mentre le folate di Delle Serre e De Maio fungono d’appoggio alla torre Merola.
L’ arbitro dell’ incontro è Maccarini di Arezzo, gli assistenti Pregevole di Torre Annunziata e Maione di Nola.

Al 10′ occasione per i padroni di casa, ma Spicuzza compie un prodigioso intervento su Merola, liberato da uno svarione difensivo agropolese. La gara si presenta piuttosto fisica e spigolosa, con le due squadre che si contrastano a centrocampo. Al 21′ esce per infortunio Iommazzo, al suo posto entra Landolfi. Al 28′ i delfini reclamano un rigore netto: una conclusione di Natiello viene deviata da Trezza, il pallone raggiunge Bozzi che viene atterrato da Anzalone, l’arbitro lascia segno di continuare. Al 31′ sale d’intensità la prestazione delfina: dopo una buona sgroppata di De Foglio, Natiello prolunga per Pietro Maione che calcia a lato dal limite dell’area. 4′ dopo ancora l’ispirato ‘2000 di Olivieri si dimostra  pericoloso tra le linee, ma Bozzi spreca il suo suggerimento sparacchiando addosso ad Amabile. Non accade più nulla nei successivi minuti ed il primo tempo termina a reti bianche. Ad inizio ripresa ci prova Salese per la formazione di Villecco, il suo tiro termina a lato. La partita segue il leitmotiv del primo tempo, grande lotta a centrocampo: ne fa le spese Trezza al 62′ che riceve la prima ammonizione del match.  Olivieri decide, come già successo in altre gare, di passare al 4-3-3: dentro l’ex Ischia Vincenzo Maione per Santonicola.  Al 29’ grande chance per i delfini: sugli sviluppi di una punizione calciata da Natiello, V.Maione non arriva al tap-in di pochissimo. Cambia ancora pelle alla squadra l’ex tecnico del San Severo: D’Attilio rileva Bozzi, mentre Villecco manda in campo Barbarisi, uno dei giocatori più talentuosi della formazione picentina, al posto di Salese.  Nonostante la successiva girandola dei cambi nulla si schioda, in una gara sostanzialmente bloccata e con poche emozioni. Lo 0-0 appare quindi un risultato nel complesso giusto. Domenica prossima l’Agropoli ospiterà il Costa d’Amalfi.

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