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CilentoCronaca

Vallo della Lucania: soldi per il rilascio di atti, si aggrava la situazione di Carmine Testiera

L’ufficiale giudiziario raggiunto da terza ordinanza di custodia cautelare

VALLO DELLA LUCANIA. Si aggrava ulteriormente la posizione di Carmine Testiera, l’ufficiale giudiziario di Ascea rinchiuso dal 7 febbraio nel carcere di Fuorni per corruzione e concussione è stato raggiunto dalla terza ordinanza di custodia cautelare.

La nuova misura è scattata mercoledì mattina a seguito di ulteriori irregolarità rivenute negli atti acquisiti nell’ufficio di Testiera, situato al primo piano del tribunale di Vallo della Lucania posto sotto sequestrato lo scorso 14 dicembre dai carabinieri di Vallo al comando del capitano Mennato Malgieri. Il primo arresto è scattato il 5 febbraio. Testiera è stato rinchiuso nel carcere di Vallo, poi trasferito a Salerno dove è stato raggiunto qualche giorno dopo dalla seconda richiesta di cautelare.

All’ufficiale giudiziario in servizio da quarant’anni presso il tribunale di Vallo della Lucania viene ora contestato di aver indotto delle persone a consegnargli somme di denaro per eseguire dei pignoramenti o comunque per assolvere pratiche ed oneri del suo ufficio, ingannando anche gli utenti sulle finalità di tale denaro. Ieri mattina era previsto l’interrogatorio di garanzia dinanzi al Gip Stefano Berni Canani ma Testiera si è avvalso ancora una volta della facoltà di non rispondere come deciso in accordo con i suoi legali, gli avvocati Mario Valiante del Foro di Salerno e Francesco Annunziata del Foro di Napoli Nord. E questo in vista del ricorso al Riesame che potrebbe esserci già tra una settimana.

“Giochiamo a carte scoperte – ha detto l’avvocato Valiante – potremo avere contezza delle varie accuse e dei vari episodi contestati al nostro assistito che nella sede del Riesame risponderà ad ognuno di essi, fornendo la sua lettura dei fatti” .

Il ricorso al Riesame sarà l’occasione per chiedere la scarcerazione di Testiera o in subordine la revoca degli arresti in carcere in favore dei domiciliari. Intanto il 66enne é stato sospeso dal lavoro e potrebbe rischiare il licenziamento. Non si escludono ulteriori sviluppi in una vicenda giudiziaria finita all’attenzione dell’iPhone pubblica di tutto il Cilento dove Testiera, originario del napoletano ma sposato ad Ascea, è conosciuto da tutti.

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