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Direzione Pd di fuoco: ecco tutti i candidati in Campania. Franco Alfieri c’è

Simone Valiante e Sabrina Capozzolo non candidati

E’ terminata nella notte la direzione del Partito Democratico che ha voltato le liste per le elezioni politiche. Non è stato un vertice sereno, al contrario non sono mancate polemiche tra la maggioranza guidata da Matteo Renzi e le minoranze che fanno capo a Cuperlo, Orlando ed Emiliano che non hanno lasciato la direzione.

Diversi i colpi di scena. Franco Alfieri è candidato; fuori Simone Valiante e Sabrina Capozzolo.

“Questa è una delle esperienze peggiori, una delle esperienze più devastanti dal punto di vista personale – ha detto Matteo Renzi -. Il lavoro che abbiamo fatto sulle liste ci ha visto mettere il cuore e questo vuol dire conoscere l’amarezza per chi è rimasto fuori. Da domani mattina dobbiamo fare una grande battaglia perché la squadra avversaria è impegnativa e forte ma meno forte di noi”.

Il segretario dem sarà candidato nel collegio uninominale di Firenze al Senato e in due listini plurinominali, in Campania e Umbria.

Ecco tutti i candidati in Campania:

Collegi plurinominali Camera dei Deputati

Campania 1 Napoli
Paolo Siani
Stefania Covello
Giovanni Palladino
Monica Criscuolo

Campania 1 Portici/Torre del Greco/Castellammare
Raffaele Topo
Assunta Tartaglione
Elia Gorla

Campania 2 Benevento/Avellino
Umberto Del Basso de Caro
Assunta Tartaglione
Francesco Critelli
Valentina Paris

Campania 2 Caserta/Aversa
Piero De Luca
Camilla Sgambati
Achille Gennari

Campania 2 Salerno/Scafati/Battipaglia
Marco Minniti
Eva Rosta
Mario Giro
Giusy Fiore

Collegi plurinominali Senato

Campania 1 Caserta/Benevento/Avellino
Stefano Graziano
Laura Cantini
Luigi Famiglietti

Campania 2 Casoria/Napoli
Matteo Renzi
Valeria Valente
Massimiliano Manfredi
Giovanna Palma

Campania 3 Salerno/Portici/Torre del Greco
Gianni Pittella
Angelica Saggese
Enzo Amendola

Collegi uninominali Camera

Giugliano – Giuseppe Pellegrino
Nola – Andrea Manzi
Acerra – Antonio Falcone
Casoria – Nicola Marrazzo
Napoli San Carlo all’Arena – Paolo Siani
Napoli Vanvitelli – Giovanni Palladino
Napoli San Lorenzo – Leonardo Impegno
Napoli Fuorigrotta – Marco Rossi Doria
Pozzuoli – Mariacarmela Tummiato
Portici – Francesco Borrelli
Torre del Greco – Teresa Armato
Castellammare di Stabia – Silvana Somma
Benevento – Carmine Valentino
Ariano Irpino – Rosetta D’Amelio
Caserta – Angela Letizia
Santa Maria Capua Vetere – Gennaro Rivero
Aversa – Marianna Della Previtolo
Avellino – Giuseppe De Mita
Scafati – Mario Maccauro
Salerno – Piero De Luca
Battipaglia – Mimmo Volpe
Agropoli – Franco Alfieri

Collegi Uninominali Senato

Benevento – Giulio Abate
Caserta – Nicola Caputo
Avellino – Giuseppe De Mita
Giugliano – Giovanna Palmi
Portici – Libero D’Angelo
Casoria – Francesco Russo
Napoli San Carlo – Gioacchino Alfano
Napoli Fuorigrotta – Antonio Marciano
Torre del Greco – Francesco Manniello
Salerno – Tino Iannuzzi
Battipaglia – Filomena Gallo

Rammaricato per la mancata candidatura Simone Valiante. “Il segretario nazionale ha ritenuto di cancellare una rappresentanza politica plurale della minoranza Pd in alcuni casi e di non considerare nemmeno il lavoro e la rappresentanza territoriale con una violenza che a memoria non ricordo. Evidentemente la mia presenza politica ed il risultato delle ultime primarie era troppo politicamente ingombrante per tanti nella nostra Regione e per lo stesso segretario nazionale. La politica oggi assume a tratti caratteri brutali”.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

12 commenti

  1. Franco Alfieri deve restare dov’è, perché la sanità è dì competenza della regione Campania, amministrata ora dal PD.
    Al parlamento Alfieri non serve alla causa Agropolese e la città non rivedrà mai più l’ospedale.
    Se Alfieri, braccio destro di De Luca, non ha prodotto l’unico risultato sperato credete che lontano dal governatore eserciterà la stessa pressione per modificare il piano sanitario regionale?
    Agropolesi e dintorni, a voi la scelta il 4 marzo.

    1. Prima di Alfieri l’ospedale era già operativo e durante la sua amministrazione è stato chiuso.

  2. Ma ancora si crede che le liste vengono fatte per aiutare i territori? E’ solo una spartizione di potere e questo spiega alcune scelte a dir poco discutibili. addirittura sono stati riesumati voti di persone bocciate dall’elettorato o rappresentanti una sparuta rappresentanza del territorio salernitano.
    Certamente vincerà il partito dell’astensionismo perchè siamo tutti schifati da questo sistema!

  3. Sono state ordinate le fritture di pesce speriamo vengano tutti compreso il cazzaro,che fine ha fatto la parola DIGNITÀ?

  4. Vicienzo ha promesso ospedale,raccordo autostradale e mo pare pure la facoltà di medicina ,paisa’ma che vulite chiu?

  5. Ascoltare cosa dicono i giovani del nostro territorio costretti a vivere lontano per campare vi daranno consigli saggi per il 4 marzo

  6. Ancora continuate a sostenere alfieri de luca si devono solo vergognare. Per i danni causati agli Agropolesi e zone limitrofe per la chiusura dell.ospedale ricordatevi pure i danni causati alle strade fantasma mai realizzate quando era assessore ai lavori pubblici e i debiti arrecati al comune di Agropoli

  7. Alfieri le fritture e De Luca a Caserta cosa offre?- Penso e spero che questa sia la volta giusta per mandarli al loro paese d’origine a mani vuote passando per la Marrota. Pensateci bene cittadini liberi di Agropoli e d’intorni.

  8. Valiante deve capire che un buon politico è quello che unisce e non quello che divide solo perché nella sua stessa zona c’e un altro politico che ha più qualità di lui e soprattuto è arrivato al successo senza l’eredità politica paterna. Scegliere Emiliano è stato un errore e anche qualche proposta di legge, come quella di eliminare la soprintendenza dai pareri paesaggistici (per favorire le speculazioni immobiliari) o gli inutili tentativi di risollevare l’ospedale di Vallo, hanno dato come risultato questa esclusione. Parliamoci chiaro, Valiante in questa sua esperienza da deputato non ha prodotto niente e in generale come amministratore non è nemmeno lontanamente paragonabile al signore delle fritture. Detto questo, sia Valiante che Alfieri sono esponenti di un vecchio modo di fare politica, un modo che ha portato l’Italia e in particolare il Cilento, nello stato di abbandono in cui si trova. Spero vinca il m5s e che non faccia più danni di quanti ne sono stati fatti fino ad oggi. Saluti a tutti.

  9. Alfieri de luca prenderanno solo i voti dei forestali che rubano i sord o stato e come si dice. E jorn a crist forza salvini

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