Tolomeo
Cilento

Va ad un campano l’Oscar Ortofrutta Italiana

Premiata azienda della Piana del Sele

Nella serata di ieri – 19 gennaio 2018 – a Caserta, è stato conferito l’Oscar Ortofrutta Italiana 2018 a Salvatore Secondulfo, imprenditore agricolo con aziende a Battipaglia, Trani (Bat) e socio di Confagricoltura.

Il riconoscimento – promosso dal Corriere Ortofrutticolo – è assegnato ogni anno da una giuria di altissimo livello che sceglie il nome da una rosa di 11 candidati, formata da coloro che hanno avuto l’onore della storia di copertina del periodico diretto da Lorenzo Frassoldati nel corso dell’anno precedente.

Rosario Rago, presidente di Confagricoltura Campania e membro della giunta nazionale dell’organizzazione agricola, nell’apprendere la notizia ha commentato:“Esprimo la gioia mia personale e di tutti i colleghi di Salvatore Secondulfo, che si è sempre distinto per le sue scelte imprenditoriali nel segno dell’innovazione, della qualità del prodotto e della capacità di fare sistema, l’Oscar giunge quale meritato riconoscimento a fronte di una carriera esemplare.”

Salvatore Secondulfo, 62 anni, da Somma Vesuviana (Napoli) a soli 19 anni affianca il padre in un’azienda di commercializzazione di ortofrutta attiva sul mercato di Napoli. Oggi è al timone di un importante gruppo imprenditoriale, con 5 aziende in Campania a Battipaglia ed una in Puglia, a Trani, e che fanno capo alla Organizzazione di Produttori “Secondulfo”  della quale fanno parte anche altre imprese agricole. Nelle cinque aziende di Battipaglia, estese su 200 ettari, si coltivano kiwi, fragole, nettarine, pesche e albicocche, in fase di conversione al biologico. Il gruppo commercializza mediamente in un anno: 8mila tonnellate di uva da tavola (prodotta a Trani sotto l’Igp Puglia), 3500 di kiwi, dal 2017 già certificati bio, 3500 di nettarine, 2500 di pesche, 2500 di fragole e altrettante di albicocche. La produzione diretta supera il 40%, mentre alla produzione sviluppata da terzi viene assicurata attraverso la OP assistenza tecnica e controllo qualità in ogni fase del ciclo produttivo. Il 70% della produzione va alla Gdo italiana, il 20% è la quota dell’export con kiwi, pesche e nettarine che raggiungono in particolare Francia e Germania.

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