Cilento, donna morta durante il trasporto in ambulanza: scatta l’indagine

Controlli dei Nas, si punta a ricostruire l’odissea vissuta dalla 50enne

L’Asl di Salerno ha avviato un’indagine interna sulla morte della 50enne di Omignano rimpallata da un ospedale all’altro della provincia alla ricerca prima di una Tac funzionante e poi di un ricovero. Barbara Di Matteo, colpita da emorragia cerebrale, è deceduta martedì notte mentre veniva trasferita al Cardarelli di Napoli.

Sulla vicenda sono interventi anche i carabinieri del Nas di Salerno. Secondo indiscrezioni ieri mattina avrebbero sequestrato i nastri del 118 per ricostruire l’odissea della donna, dalla prima telefonata di richiesta di soccorso fatta dai familiari della malcapitata fino al trasferimento a Napoli. La cinquantenne prelevata dalla sua abitazione dai sanitari del 118 viene trasferita inizialmente all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove arriva in fin di vita. All’ospedale di Vallo la Tac è rotta per cui si decide di portare la paziente all’ospedale di Battipaglia dove finalmente riesce a fare la Tac. Qui i sanitari ne dispongono il trasferimento al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno per il ricovero e le cure del caso. All’ospedale di Salerno la donna non viene ricoverata. Al Ruggi di notte non funziona la radiologia interventistica per cui il rianimatore di turno non può accettare il caso. Il medico a bordo dell’ambulanza inizia a cercare un’altra soluzione. La donna va ricoverata. È in gravi condizioni. Dopo qualche telefonata l’ambulanza parte alla volta di Napoli ma la cinquantenne non riesce ad arrivare viva al Cardarelli, muore durante il tragitto verso l’ospedale partenopeo.

Un calvario durato cinque ore per la sfortunata donna e la sua famiglia. Ora sulla vicenda vuol vederci chiaro ed escludere eventuali disservizi l’Asl di Salerno. Ieri mattina attraverso il nucleo di ispezione interna è stata avviata un’indagine per verificare che cosa è realmente accaduto martedì notte ed escludere eventuali responsabilità.
A Vallo della Lucania la Tac era rotta da giorni. Mercoledì è stata rimessa in funzione dopo aver cambiato un pezzo. Non è il primo caso di paziente con emorragia cerebrale costretto ad essere trasferito nel cuore della notte a Napoli per la Tac rotta. Un episodio simile si era verificato venerdì sera. In difficoltà anche il rianimatore di turno a Salerno che non ha potuto accettare il caso poiché di notte non funziona la radiologia interventistica. Una serie di sfortunate coincidenze negative che hanno costretto la donna a girovagare da un presidio sanitario all’altro. Probabilmente per lei sarebbe stato vano ogni tentativo di soccorso. Le sue condizioni erano gravi. Resta comunque l’odissea del suo ultimo viaggio dalla Tac rotta a Vallo al vano tentativo di ricovero al Ruggi. Poi il disperato tentativo di raggiungere l’ospedale di Napoli.

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Redazione Infocilento

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Un commento

  1. Mi auguro che venga fatta chiarezza e chi ha sbagliato paghi in modo esemplare le conseguenze!!