Castellabate scende in campo contro la pena di morte

Il 30 novembre sarà proclamata la Giornata cittadina “Città per la vita – città contro la pena di morte”

L’Amministrazione Comunale di Castellabate, su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali, ha deciso di partecipare alla Giornata Internazionale contro la pena di morte.

La decisione nasce dall’idea che una comunità civile, evoluta e rispettosa della vita debba lottare strenuamente contro una legge che, in molti paesi, miete ancora tantissime vittime.

Nel 2016, il nuovo Rapporto sulla pena di morte pubblicato da Amnesty International, registra almeno 1.032 persone messe a morte in 23 paesi: la maggior parte delle esecuzioni è avvenuta in CinaIranArabia Saudita e Pakistan, in questo ordine. La Cina rimane il maggior esecutore mondiale, ma la reale entità dell’uso della pena di morte in Cina è sconosciuto, perché i dati sono classificati come segreto di stato.

Sono 142 i paesi nel mondo, più di due terzi, ad essere abolizionisti nella pratica o per legge. In totale, 104 paesi l’hanno abolita, la maggior parte degli stati del mondo. Solo 64 paesi erano completamente abolizionisti nel 1997. In ogni casso, si registrano ben 3.117 pene di morte in 55 paesi nel 2016, un significativo aumento sul dato del 2015 (1.998 in 61 paesi) e almeno 18.848 persone si trovavano nel braccio della morte alla fine del 2016.

Alla luce di dati tanto allarmanti, è stata accolta con grande impegno la proposta della Comunità di Sant’Egidio,  fondatrice della rete di municipalità “Città per la vita – città contro la pena di morte” , di accelerare la definitiva scomparsa della pena capitale dal panorama giuridico e penale degli Stati. Il Comune di Castellabate ha, di conseguenza, adottato una serie di misure e di impegni: è necessario, infatti, l’invio dell’adesione all’ appello per una moratoria mondiale contro la pena di morte promossa dalla Comunità di Sant’Egidio; bisognerà illuminare – il 30 novembre –  un monumento significativo nel giorno della ricorrenza della prima abolizione della pena di morte nel mondo ( il 30 novembre 1786 da parte del Granducato di Toscana ), e, infine,  organizzare incontri di informazione e sensibilizzazione sulle motivazione del rifiuto della pratica della pena capitale.

Il 30 novembre 2017 sarà proclamata la Giornata cittadina “Città per la vita – città contro la pena di morte” e il Castello di Castellabate sarà illuminato perché monumento e simbolo rappresentativo della città.

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Antonella Capozzoli

Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne e nel 2016 consegue la specialistica in Filologia Moderna col massimo dei voti. Collabora all'organizzazione del Convegno Internazionale Boccaccio Angioino ( 2013) presso l'Università degli studi di Salerno. Pubblica il saggio " Il Decameron, la Fortuna e i mercatanti della seconda giornata" sulla rivista semestrale di letteratura e cultura varia " Misure critiche" ( 2014).

Un commento

  1. pensiamo alle vittime di omicidi e alle loro famiglie!! smettiamola di fare i buonisti!! pena di morte necessaria per delitti efferati.