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San Pietro al Tanagro: grazie ad una foto di Nicola Spinelli la tela rubata nel 1990 tornerà in paese

La foto del quadro era stata scattata qualche giorno prima del furto

San Pietro al Tanagro – Grazie ad una foto scattata da un cittadino di San Pietro al Tanagro, Nicola Spinelli, è stato possibile risalire alla provenienza delle tela raffigurante Sant’Antonio Abate, San Vito e San Donato Vescovo, rubata nella primavera del 1990 dall’interno della chiesa madre intitolata a San Pietro Apostolo e ritrovata in Sicilia dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa.

Nicola Spinelli è un cultore della storia e delle tradizioni locali e qualche giorno prima del furto, nel mese di maggio del 1990, aveva scattato una foto al quadro. Questa foto, che sembra fosse l’unica in circolazione è stata poi allegata alla denuncia di furto ed è stata poi inserita nella banca dati delle opere d’arte trafugate tenuta dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri. Il confronto della tesa ritrovata in Sicilia con la foto presente nel database ha consentito di individuare al chiesa dalla quale era stata trafugata.

“E’ stato davvero provvidenziale aver scattato quella foto qualche giorno prima del furto – racconta Nicola Spinelli – tra l’altro la chiesa in quel periodo era chiusa a causa dei danni subiti dopo il terremoto del 1980 ed è stata riaperta soltanto nel 1997 e questa circostanza allora rese più facile la vita ai ladri. La tela fu asportata dai ladri prima dell’intervento da parte della Soprintendenza che prese in custodia tre tele e due tavole di proprietà della chiesa di San Pietro Apostolo. Si tratta di un’opera attribuita a Feliciano Mangieri pittore originario di San Rufo, vissuto nel 1800. La tela ha una storia molto movimentata perchè più o meno fino al 1825 si trovava in una cappella situata nel centro del paese nell’attuale Piazza Plebiscito. Il quadro, prima di essere asportato era collocata nella specchiata dell’altare dedicato a San Luigi Gonzaga situato sul lato sinistro ed era in ottimo stato di conservazione nonostante si trovasse all’interno della chiesa terremotata da circa dieci anni. Nel 1997 in occasione della riapertura al culto della chiesa parrocchiale, nello spazio dove prima si trovava la tela è stato collocato in sostituzione un quadro raffigurante la Madonna con il Bambino”.

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