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Un accordo per impiegare i forestali alla manutenzione dei beni del Parco

Un accordo per impiegare i forestali alla manutenzione dei beni del Parco

Gli operai delle Comunità Montane avranno più funzioni

Gli operai delle Comunità Montane avranno più funzioni

Concordare l’avvio di un Accordo di Programma Quadro per interventi di manutenzione delle Comunità Montane per alcuni beni del Parco (boschi, parchi, aree esterne ad immobili storici). Questa la motivazione dell’incontro tra il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, Tommaso Pellegrino, il consigliere Lilli Malatesta e il presidente dell’Uncem Campania Vincenzo Luciano, avvenuta ieri mattina.

«Un accordo che come Uncem Campania abbiamo cominciato ad istruire, raccogliendo le sollecitazioni del Consigliere delegato Alfieri, in linea con il Regolamento forestale appena approvato- dichiara il presidente dell’Uncem, Luciano- che dà alla Forestazione più funzioni. Ci stiamo attrezzando per trovare funzioni in più da rivolgere ai Comuni, Parco, Consorzi». Luciano fa riferimento al “Regolamento di tutela e gestione sostenibile del patrimonio forestale regionale” che la Regione Campania ha adottato nel mese di settembre, con delibera di Giunta.

“Con questo Regolamento ci siamo dotati di uno strumento dinamico e flessibile, grazie al quale potremo operare con maggiore incisività ed efficacia nell’articolata attività di gestione, tutela e valorizzazione dello straordinario patrimonio forestale della Campania”, aveva dichiarato il delegato all’agricoltura del Governatore De Luca, Franco Alfieri.

Frutto di un lavoro condiviso, durato circa un anno, da uffici regionali, Unione delle Comunità Montane (UNCEM) e organizzazioni sindacali, il Regolamento presenta numerose ed importanti novità, prima fra tutte la concezione multifunzionale della forestazione. In pratica gli enti delegati dovranno occuparsi non solo dei boschi, ma anche della manutenzione complessiva dei territori montani, in particolare della rete infrastrutturale e stradale e di tutto quanto contribuisce a proteggere e valorizzare quelle aree. In questo nuovo sistema, gli operai forestali avranno un ruolo da protagonisti anche grazie al loro costante aggiornamento e qualificazione nonché le necessarie forme di mobilità. « Inoltre- conclude il presidente dell’Uncem- sollecitati dai sindaci degli Alburni, stiamo organizzando un incontro con il Corpo dei carabinieri forestali per una riflessione sugli eventi tragici degli incendi che hanno devastato il comprensorio e fare chiarezza sul post eventi che riguarda gli allevatori del posto e i luoghi incendiati».

5 Commenti

5 Comments

  1. Goffredo La Motta

    13 ottobre 2017 a 16:10

    Tutto OK ma si vorrebbe anche un arti colo riguardando il salario corrente perché noi forestali vorremmo vivere dignitosamente come tutti i lavoratori a tempo indeterminato, quindi lavoro = stipendio corrente. Forestale OTI .C.M.Matese

  2. Salvatore D'amato

    13 ottobre 2017 a 18:54

    Si facciamo tutto quello che vuoi è i soldi?quando vi degnate di pagarci

  3. Anonimo

    13 ottobre 2017 a 20:23

    10 mesi senza stipendio vergognatevi

  4. La dignità

    13 ottobre 2017 a 23:50

    Vergognia lasciare padri di famiglia senza stipendi per circa un anno ciavete tolto tutto pure la dignità

  5. Anonimo

    14 ottobre 2017 a 19:33

    Perché non cotrollate come il presidente della C.M.Fortore come riesce a farsparire i nostri soldi caro Alfieri.

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