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Mezzi pubblici assenti: è polemica ad Agropoli

Zone periferiche scollegate rispetto alle aree nevralgiche del paese

Inizia l’anno scolastico ed è già scoppiata la polemica ad Agropoli.

La denuncia proviene da Mario Capo, già esponente di An, PDL e Fratelli d’Italia che tramite i social, punta il dito contro l’assenza di mezzi che possano garantire il collegamento fra le zone periferiche di Agropoli e le aree nevralgiche della città.

In una città di 22 mila residenti come Agropoli ” si legge, ” non esiste un mezzo pubblico o privato in servizio pubblico che colleghi il Liceo Scientifico, dove affluiscono circa mille alunni, con Moio, Mattine, Frascinelle e altre aree più o meno periferiche di Agropoli;  [inoltre] non è previsto un coordinamento degli orari dei mezzi in modo da consentire agli studenti di poter raggiungere aree di interscambio. “

Questa riflessione ha aperto un vero e proprio caso: tanti i genitori che hanno sostenuto la denuncia, perché ad Agropoli ” se non hai la patente, niente scuola e niente vita sociale”.

Fra i commenti, la polemica si allarga: non solo l’assenza dei mezzi di trasporto pubblico, ma anche le cattive condizioni di quel poco che già c’è: ” vogliamo aggiungere la pensilina della zona Mattine, così fatiscente da prenderci il tetano? Belli i marciapiedi, senz’altro ci volevano, ma i ragazzi che vanno a scuola come possono ripararsi nell’attesa del pullman? “

Alla luce di una situazione divenuta critica e intollerabile, è stata lanciata una proposta: associarsi per un servizio privato che riesca a garantire, anche a chi non ha un mezzo di trasporto privato, di spostarsi agevolmente per la città.

 

 

 

 

Antonella Capozzoli
Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne e nel 2016 consegue la specialistica in Filologia Moderna col massimo dei voti. Collabora all'organizzazione del Convegno Internazionale Boccaccio Angioino ( 2013) presso l'Università degli studi di Salerno. Pubblica il saggio " Il Decameron, la Fortuna e i mercatanti della seconda giornata" sulla rivista semestrale di letteratura e cultura varia " Misure critiche" ( 2014).

1 commento

  1. Inoltre la stazione degli autobus non è a norma… Non esiste una rotonda per fare invertire il senso di marcia agli autobus che fanno inversione ad U in un tratto pericoloso ed in violazione al codice della strada… e nel fare manovra, visto lo spazio esiguo, invadono rischiosamente la carreggiata. Gli autobus poi… sono posti troppo vicino alle abitazioni, come si vede chiaramente dalla foto, ed infatti l’Arpac ha invitato il comune a trovare un altro posto per gli autobus, perché ha attestato che il rumore prodotto dai loro motori supera abbondantemente i limiti di legge… senza considerare poi l’evidente inquinamento da gas di scarico! Chi ha approvato l’impatto ambientale della stazione degli autobus e l’ha progettata in quel modo andrebbe radiato dall’ordine degli ingegneri (e secondo me anche ricoverato)

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