FOTO | Agropoli, avvistato un esemplare di airone nel fiume Testene

L’uccello pescava nelle acque in prossimità di via Taverne

AGROPOLI. Singolare avvistamento ieri pomeriggio nelle acque del fiume Testene. All’improvviso ha fatto la sua apparizione un grosso uccello. Si tratterebbe di un airone cenerino, appartenente alla famiglia degli Ardeidi. L’animale pescava tranquillamente nelle acque nei pressi del ponte di via Taverne quando è stato immortalato da Nicola Ventre.

Originario delle regioni temperate del Vecchio Mondo, oltre che dell’Africa, è la specie di airone che si spinge più a nord, tanto che in estate è facile incontrarlo lungo le coste norvegesi, ben oltre il circolo polare artico. Questa specie
è di notevoli dimensioni, raggiunge da adulto una statura di 90-98 centimetri e un peso compreso tra 1020 e 2073 grammi. L’apertura alare può facilmente raggiungere 1,70 metri. Il piumaggio è di colore grigio sulla parte superiore e bianco in quella inferiore. Le zampe e il becco sono gialli. L’adulto ha piume nere sul collo e un ciuffo nucale nero molto evidente che si diparte dalla sommità posteriore e superiore dell’occhio. Nei giovani predomina il colore grigio.

L’airone cenerino si nutre di pesci, rane, girini, bisce d’acqua, crostacei, molluschi, insetti acquatici, piccoli mammiferi e di piccoli di altri uccelli. In Italia lo si trova in Pianura Padana, soprattutto lungo i fiumi e nelle zone della Lombardia e del Piemonte dove è dominante la risaia.

Di rado lo si avvista in queste zone. L’ultimo avvistamento ad Agropoli risale al 2013; due anni dopo fu invece avvistato uno stormo di garzette.

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Gennaro Maiorano

Laureato in ingegneria si occupa di giornalismo dal 2013. Appassionato del Cilento e della sua natura si occupa principalmente di tematiche legate all'ambiente.

2 commenti

  1. Chi scrive è un incompetente in materia gli aironi cineriri e le gsrzotte sono di casa nel fiume Testene.

    1. Frenk hai ragione, però chi scrive magari non ha preso visione della situazione del luogo in particolare dello specchio di acqua antistante all’altezza del palazzetto dello sport.
      Ebbene io che abito li vicino, le gazzette ormai le vedo da diversi anni, gli aironi (a volte anche tre e di diversa specie) sono piu di cinque anni che li vedo transitare e il fiume testene da loro la possibiltà di sfamarsi anche per diverse settimane. Inoltre ci avete fatto caso un’anatra selvatica ha costruito il suo nido,quando si dice che la natura è perfetta. Adesso ci dobbiamo prodigare affinché il fiume Testene possa diventare un parco acquatico.