Turismo in Cilento: c’è chi è disposto ad investire

A settembre sul territorio un jset di facoltosi imprenditori

Arriva in elicottero, atterra a Palinuro. Al suo fianco la bellissima moglie. Erik Stauffer deputato svizzero originario del centro balneare, trascorre da sempre le sue vacanze nel Cilento. Il lavoro lo porta in giro per il mondo ma puntuale ogni anno il 15 agosto è a Palinuro. Ama la sua terra e cerca di promuoverla nel jet set internazionale. Solo qualche settimana fa è arrivato con l’amico Carlos Sanchez magnate dell’industria farmaceutica brasiliana. La presenza di Stauffer è goccia nel mare. Si confonde tra le migliaia di presenze che in questi giorni si registrano nelle località balneari del Cilento. Sul turismo di elite, il cui ricordo è rimasto fermo ai tempi del Club mediterranee, da tempo ha il sopravvento il turismo di massa che sicuramente affolla e riempie le strutture ricettive ma con risultati nettamente diversi in termini economici e di immagine.

Intere famiglie lasciate le grandi città in questi giorni affollano i centri balneari del Cilento. Amano tuffarsi nelle acqua blu e cristalline del mare cilentano. I più giovani si fermano sulle spiagge fino a tarda sera ballando in riva al mare. Paesaggi e ambientazioni paradisiache che nulla hanno da invidiare alle più rinomate mete turistiche nazionali ed internazionali. Una bella favola che non sempre ha un lieto fine. Sulle spiagge prevale l’accento nordico. É per lo più italiano il flusso turistico presente da Agropoli a Sapri. Difficile incontrare qualche straniero. Non ci sono più i tedeschi e i russi di una volta. I pochi che arrivano preferiscono prenotare in bassa stagione quando le spiagge tornano ad essere libere. Sotto gli ombrelloni per lo più bagnanti del nord Italia che si confondono con gli ospiti partenopei, lucani e calabresi. Il Cilento è meta turistica anche per i romani. Un’onda di vacanzieri pronta a riversarsi di giorno sulle rinomate spiagge e di notte ad invadere strade, piazze e locali. Un fiume in piena che se da un lato fa gioire gli imprenditori turistici lascia con l’amaro in bocca molti vacanzieri. Arrivano nel Cilento pronti a godere del mare blu e cristallino per qualche giorno di relax ma si ritrovano una giungla di caos e disservizi. L’eccessivo sovraffollamento, seppur annunciato, perché si sa che ogni anno i turisti arrivano a cavallo di ferragosto, trova spesso impreparate le località balneari. Il patrimonio ambientale e paesaggistico non basta.

Per migliorare il settore turistico occorrono scelte lungimiranti e coraggiose. Ne è convinto lo stesso Stauffer. Per fine settembre sta organizzando un jset a Palinuro con facoltosi amici miliardari. Ogni anno si incontrano in un angolo paradisiaco del mondo. Quest’anno Stauffer vorrebbe portali tutti sulla spiaggia del Buondormire ai piedi del King’ hotel. Sto lavorando – dice il deputato svizzero – ma per raggiungere il risultato è necessario un cambio di mentalità da parte degli amministratori perché deve cambiare il livello di frequentazione. Il comune di Centola deve capire che è arrivato il momento di lavorare sulle infrastrutture. È necessario lavorare sul porto e sulle strade. I primi quindici giorni di agosto sono stati un macello. Ovunque caos e disagi. Per il deputato svizzero il Cilento deve fare una scelta tra il turismo di massa che riempie ma non porta ricchezza e il turismo di alto livello che con eleganza e classe può aiutare a risollevare le sorti del territorio. Stauffer ricorda che il Cilento è ricco di acqua termale sulla spiaggia di capo Palinuro ho scoperto un tesoro che potrà cambiare le sorti di tutto il Cilento.

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Redazione Infocilento

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