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Cilento

Annegato nelle acque del Cilento, la figlia non si dà pace: E’ stata colpa mia

Annegato nelle acque del Cilento, la figlia non si dà pace: E’ stata colpa mia

Ieri le esequie di Angelo Ferraioli

Ieri le esequie di Angelo Ferraioli

Sono state celebrate ieri le esequie di Angelo Ferraioli, l’odontotecnico 51enne morto nelle acque di Santa Maria di Castellabate nel disperato tentativo di riportare a riva la figlia 16enne che stava rischiando di essere trascinata a largo dalle correnti.

A Nocera Inferiore, luogo di cui l’uomo era originario, tantissime persone si sono strette ai suoi familiari, alla moglie, alla madre, al fratello e soprattutto ai suoi due figli. La più piccola, Miriana, non si da pace. “E’ colpa mia” ripete.

Padre Damiano durante l’omelia funebre ha voluto rendere omaggio «all’eroe» Angelo Ferraioli. «Non bisogna interpretare questo evento drammatico come la volontà del Signore. Pensare questo non ci avvicina a Dio ha affermato commosso padre Damiano Il significato è invece nella volontà di Dio, che sa aspettare e sa perdonare. Dobbiamo andare oltre questa perdita e stare vicino ad Ornella, Miriana e Carletto. Angelo veglierà su di loro e su di noi».

Strazianti le parole di Maria Russo, l’anziana madre di Angelo Ferraioli. «Svegliati Angelo, bello di mamma sua» ha più volte detto la signora Russo colpendo la bara del figlio. Un lungo applauso ha salutato l’uscita del feretro, accompagnato da fiori e due sciarpe della Nocerina, una passione che accomunava Angelo al figlio Carlo.

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