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Al via la VII edizione del Festival “Segreti d’Autore”

Si comincia domani a Serramezzana con Alessandro Preziosi

Tutto pronto nel Cilento per la VII edizione del “Festival Segreti d’Autore”, rassegna culturale ideata dal regista Ruggero Cappuccio che partirà domani 30 luglio. Anche quest’anno le serate saranno ospitate «da diversi borghi cilentani, tanto simili quanto diversi – dice Cappuccio – fragili ma allo stesso tempo simbolo di quella forza che il Cilento riesce ad esprimere in ogni cosa». I comuni coinvolti quest’anno saranno cinque: Omignano, Perito, Serramezzana, Sessa Cilento e Stella Cilento.

Segreti d’Autore, Festival della Legalità, dell’Ambiente, delle Scienze e delle Arti” si pone come una vetrina sulle bellezze territoriali e paesaggistiche del comprensorio cilentano grazie alla presenza di insigni personaggi della cultura, declinata in ogni più disparato aspetto. Il primo appuntamento è fissato per domenica, in piazza XX settembre a Serramezzana alle ore 21.00 quando l’attore Alessandro Preziosi dialogherà con Nadia Baldi. Sarà ripercorsa la sua carriera artistica, dagli esordi ai successi televisivi e teatrali dove ha interpretato personaggi indimenticabili quali Amleto, Don Giovanni, Cyrano di Bergerac. Ospite che verrà insignito del premio Segreti d’Autore sarà l’attore napoletano Silvio Orlando, famoso per aver lavorato con registi come Pupi Avati, Nanni Moretti e Gabriele Salvatores. L’albo d’oro dei premiati vede, negli anni addietro, nomi del calibro di Gigi Proietti, Luca Zingaretti, Toni Servillo.  Altri ospiti della rassegna saranno Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia, Peppe Barra, Peppe Servillo e gli Avion Travel. Il festival andrà avanti fino al 14 di agosto proponendo altri incontri con diversi personaggi, mostre fotografiche introspettive, laboratori di teatro e passeggiate naturalistiche nelle quali sarà possibile scoprire tanti segreti che la natura cilentana cela agli occhi degli uomini.

«Segreti d’Autore è nato per creare un dialogo con gli isolati – spiega Cappuccio – un dialogo che va avanti ancora oggi, più vivo che mai. Esistono due modi per essere isolati: quando si viene allontanato da un luogo o rimanere nel luogo in cui si vive, ma ciò che succede intorno rimane fuori. Gli isolati erano i Cilentani, coloro che avevano il desiderio, anziché di mangiare salsicce, di ascoltare un pianista o parlare con un grande scrittore. Aprire la scoperta di questi luoghi alla sostenibilità. Questi paesi sono fragilissimi, non sopportano i grandi numeri. Bisogna fare in modo che chi arriva qui, colui che porta economia, abbia motivazioni di collaborazioni e non motivazioni barbariche. Mi affascinava- conclude – far nascere un prodotto molto particolare in un luogo non facilmente raggiungibile fisicamente».

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