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Emergenza idrica, comune cilentano diffida il Consac

Dal consorzio: «No alla polemiche, più importanti i fatti»

RUTINO. Da tempo il Cilento sta vivendo una crisi idrica dai rari precedenti. Molte utenze rimangono per giorni a secco e impossibilitate quindi ad effettuare rifornimento. L’emergenza nasce dalla mancanza di piogge, problema che si protrae ormai da mesi. Negli ultimi tempi il Consac, ente che gestisce l’erogazione idrica sul territorio, ha più volte emanato degli avvisi chiedendo maggior oculatezza nella gestione dell’acqua potabile. In alcuni comuni, però, l’emergenza è più forte di altre come nel caso di Rutino dove alcune utenze sono rimaste a secco anche per tre giorni. Giuseppe Rotolo, neo primo cittadino del centro cilentano, ha deciso di agire ed ha preso un’importante decisione e scrive al Consac, alla Regione e alla Prefettura.

«Da giorni ormai il normale flusso d’acqua presso le abitazioni di numerosi nuclei familiari di Rutino viene interrotto – si legge nella nota – comportando notevoli disagi. L’accesso all’acqua potabile ed ai servizi sanitari sono diritti inalienabili che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute. Inoltre – continua Rotolo – la fornitura d’acqua potabile è un servizio pubblico essenziale e in quanto tale non può essere interrotto». Alla luce  di ciò, il sindaco diffida il Consac «a voler provvedere immediatamente al ripristino della regolare erogazione del servizio assicurando il rispetto della convenzione, ad adoperarsi per elaborare una pianificazione che elimini la necessità di interruzione o sospensione e infine ad attivare un piano di comunicazione con gli uffici comunali per portare a conoscenza degli stessi, in tempi adeguati, eventuali interruzioni o sospensioni. Se ciò non dovesse avvenire o se il problema dovesse persistere – conclude Rotolo – sporgerò denuncia per interruzione di pubblico servizio, specificando che il sottoscritto si considera esonerato da eventuali problematiche scaturenti dal suddetto disservizio e ne riterrà responsabili coloro che hanno potere per intervenire».

La replica del Consac, a firma di Felice Parrilli il Direttore Servizi Idropotabili, non si è fatta attendere: «È di recente emanazione una Delibera consiliare del Comune di Rutino in cui si stigmatizzano le modalità di gestione del servizio idropotabile da parte di Consac e si richiama la società a “risolvere il problema” relativo alla “mancanza d’acqua”. Meraviglia l’approccio alla problematica idrica tenuto dagli amministratori di Rutino i quali, lungi dal provare a conoscere le criticità vere di un comparto che registra deficienze strutturali ataviche e per il quale si rileva una contingente drammatica carenza di risorsa idropotabile per una siccità ormai definita all’unanimità come “storica” a livello nazionale, si pone nella statica condizione di attendere dall’esterno una miracolosa soluzione. Invero, è ormai da mesi che Consac ha lanciato, insieme a tutti i gestori della Campania, un drammatico grido d’allarme per la grave crisi idrica che si prevedeva avrebbe interessato l’intera area servita. È da mesi che Consac invita i Comuni soci ad intraprendere iniziative concrete miranti al risparmio idrico, attraverso l’emissione di specifiche Ordinanze che vietino gli usi della risorsa idrica diversi da quelli strettamente domestici. Non risulta che Rutino abbia aderito a tale appello; sicché non è raro verificare sul territorio comunale l’esistenza di impianti di irrigazione alimentati con acqua potabile. Anche attraverso la rete idrica di proprietà comunale si registrano perdite vicine al 50%, per cui risulterebbe davvero urgente che l’amministrazione comunale di Rutino si dotasse di idonee progettazioni per la sostituzione delle condotte idriche obsolete, la cui competenza spetta per legge al Comune, Ente proprietario del sottoservizio. Neppure tale iniziativa ci risulta sia stata intrapresa. Consac è da pochi anni subentrata nella gestione del servizio idropotabile del Comune di Rutino ed è indubbio che vi sia stata da allora l’introduzione di un significativo incremento di efficienza. Nell’attuale periodo estivo siamo costretti a fare i conti con la ridotta fornitura idrica proveniente dalle adduttrici di un’altra società, l’Asis, che a sua volta registra un drammatico calo di portata delle sorgenti, e con un apporto pari quasi a zero da parte della locale sorgente del Montestella. È infatti l’Asis, azienda idrica salernitana, a fornire acqua potabile al Consac per il Comune di Rutino, sicché in tal senso non è possibile attuare manovre idrauliche di alcun genere al fine di incrementare la portata idrica, ove mai fosse consentito dalla disponibilità alla fonte, ma è possibile solo gestire al meglio la risorsa in arrivo al serbatoio. In questo contesto si dovrebbe ben comprendere che, anziché arroccarsi in posizioni preconcette e pretestuose, sarebbe auspicabile instaurare una reciproca e fattiva collaborazione istituzionale alla quale Consac è sempre pronta a partecipare. La stessa risposta alla concrete puntuali disfunzioni connesse al servizio idropotabile potrebbe essere di maggiore efficacia nel momento in cui l’amministrazione di Rutino volesse informare la cittadinanza dell’esistenza di uno specifico Centro di Segnalazione dei Guasti Consac (tel. 0974.62099 – 800.830.500) a cui ci si può rivolgere per ogni tipo di problema connesso al servizio idropotabile tutti i giorni compresi i festivi, dalle ore 7.30 alle ore 23,00. È in funzione di tali segnalazioni che le squadre operative Consac possono prendere coscienza di problematiche di dettaglio ed intervenire puntualmente, anche mediante utilizzo di mezzi ausiliari, per assicurare nell’ambito del possibile il servizio idropotabile anche alle zone particolarmente svantaggiate».

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