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Cilento: litorale pattugliato da decine di volontari alla ricerca dei nidi di tartaruga | FOTO

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Prosegue in quattro comuni la campagna Jairo Mediterraneo

Cilento: litorale pattugliato da decine di volontari alla ricerca dei nidi di tartaruga | FOTO

Prosegue in quattro comuni la campagna Jairo Mediterraneo

I volontari di Sea Shepherd Italia Onlus in perlustrazione sulle spiagge del Cilento alla ricerca dei nidi di tartaruga. Nelle ultime settimane di giugno, a partire da giorno 17, la spiaggia di Ascea Marina è stata oggetto di una ricerca sperimentale di tutela ambientale denominata Campagna “Jairo Mediterraneo”, nata dalla collaborazione tra Sea Shepherd Italia e la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici (NA). Scopo della Campagna è stato sondare la temperatura della sabbia per mettere in sicurezza i nidi di Caretta caretta, per garantire la protezione dello sviluppo delle uova, la nascita dei piccoli e il loro arrivo in mare. Ma chi sono i Sea Shepherd?Chi ha avuto la fortuna di incontrare questi ragazzi con zaino in spalla e maglietta nera, si e’ spesso avvicinato, con curiosita’ mista a stupore, ha fatto domande, ha osservato. Le loro mani, soprattutto.

Mani che scavavano nella sabbia per misurare la temperatura con termometri scientifici e occhi che guardavano il mare. Tutte le notti, I volontari di Sea Sherped hanno pattugliato le spiagge dei comuni di Ascea, Palinuro, Pisciotta e Marina di Camerota, alla ricerca di una tartaruga in deposizione o delle sue tracce lasciate sulla sabbia. Li abbiamo visti, li abbiamo ascoltati. Li anima un sogno, una passione, quella per la natura, la ricerca: motivati da tanta passione si impegnano per la tutela e la salvaguardia ambientale. Sarebbe bello vederli anche in altri contesti, magari a scuola, per spiegare ai nostri ragazzi come una busta di plastica o una cannuccia possa uccidere un essere vivente tra I piu’belli del nostro mondo, per parlare ai bambini dei delicati e gia’ compromessi equilibri del nostro ecosistema.

Abbiamo chiesto loro quali sono le loro attivita’ principali: pattugliamenti notturni, con la raccolta di dati relativi alle temperature e alla qualità della sabbia, rilevazione di dati. Fondamentale in questo senso anche un predittore importante come l’impatto antropico, ovvero l’ impatto della natura con la cultura antropizzata delle coste del Cilento, negli ultimi decenni vittima anche della cementificazione selvaggia di strutture turistiche. Tutta la ricerca e’ stata fatta in collaborazione della Stazione Anton Dohrn di Napoli.Qui saranno analizzati in laboratorio tutti I dati del monitoraggio.

Sea Shepherd, che per la prima volta opera nel Cilento, è una Organizzazione senza scopo di lucro per la tutela degli Oceani e della fauna marina. Fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson, Sea Shepherd agisce nei mari di tutto il mondo contrastando in maniera diretta le attività di pesca illegale e di frodo, con lo scopo di salvaguardare gli ecosistemi e le specie marine. Attualmente Sea Shepherd dispone di una flotta di 9 navi, i cui nomi sono dedicati ai sostenitori che ne hanno reso possibile l’acquisto, come Brigitte Bardot e Sam Simon. Gli equipaggi, costituiti da soli volontari, sono quotidianamente impegnati in operazioni mirate alla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, come la campagna che ogni anno viene organizzata nell’Oceano Antartico, mirata a contrastare la flotta baleniera giapponese.

Oltre alle operazioni in mare, Sea Shepherd è impegnata anche in operazioni “a terra”, come appunto la Campagna Jairo Med. La Campagna è dedicata a Jairo, un volontario che nel 2013, mentre proteggeva un nido di tartaruga liuto in Costa Rica, è stato ucciso e soffocato nella sabbia dai bracconieri.
Alla terza settimana di Campagna, purtroppo, nessun nido di Caretta caretta è stato ancora individuato, ma i volontari si mantengono fiduciosi dato che lo scorso anno, sulle coste del Cilento, sono stati trovati 9 nidi. L’individuazione e la messa in sicurezza dei nidi è fondamentale per la sopravvivenza delle uova durante l’incubazione e per la loro schiusa: se il nido non viene protetto esiste la possibilità che le uova vengano predate da gabbiani, cinghiali o altri animali, oppure che vengano danneggiate, senza volerlo, dai bagnanti; se la sabbia, durante l’incubazione, viene compressa troppo da lettini, sdraio o asciugamani, i piccoli non riusciranno a risalire e moriranno soffocati. La Caretta caretta è una specie a forte rischio d’estinzione nel Mediterraneo, pertanto il monitoraggio dei nidi risulta di fondamentale importanza per la sopravvivenza di questa splendida e particolare creatura.

I volontari sono ospitati dal Comune di Ascea – che da’ il supporto ufficiale alle attivita’ – e dal Villaggio Elea. Articolo in collaborazione con Margherita Abba’

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