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Cilento

In viaggio lungo la costa meridionale del Cilento

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Tredicesima tappa: Santa Marina

Il Comune di Santa Marina sorge sulle pendici del monte Tempone e ospita uno dei tratti più suggestivi della Costiera cilentana, il borgo di Policastro Bussentino, che si affaccia sul pittoresco scenario del Golfo di Policastro, poco lontano da Camerota e Sapri.

Il Borgo di Santa Marina sorse come luogo di rifugio durante la dominazione dei Greci:  alcune famiglie, scampate alla persecuzione iconoclastica, si nascosero tra i monti del Cilento costruendovi le loro dimore. Erano  costruzioni in legno e pietre, più simili a capanne che a case, affiancate, poi, dall’edificazione di una Chiesa che, ampliata e restaurata più volte, è ancora visibile. Che questa Chiesa sia stata fondata dai Greci e che sia stata di rito greco fino alla venuta dei Normanni  è dimostrato dall’ubicazione volta ad oriente, mentre quelle di rito Latino sono volte ad occidente. Molto probabilmente il nome del paese deriva proprio dalla sentita devozione degli abitanti verso Santa Marina Vergine. Lungo i numerosi vicoletti sono molto frequenti gli archi di sostegno dei muri; fra questi va ricordato l’Arco ra Reggia, nei pressi della Chiesa di Santa Maria Vergine, che risale al sistema di fortificazioni eretto degli angioini durante la guerra del Vespro.

Policastro sorge alla foce del Bussento e il suo sviluppo turistico è legato soprattutto alla fruizione della lunghissima spiaggia di ciottoli e sabbia. I dati ARPAC premiano Fiume Bussento e Marina di Policastro con la classificazione  ” eccellente”: acqua limpida e cristallina, ideale per accogliere turisti e visitatori.

La cattedrale e l’antico campanile si presentano imponenti nel centro storico. La Cattedrale è uno dei monumenti più antichi della Campania e d’Italia: all’interno, troviamo un monumento scultoreo ed un altro pittorico che raffigurano il campanile nella forma primitiva. Il campanile è di grande imponenza; le fondamenta risalgono all’epoca della ricostruzione tra il 1709 ed 1716. Il campanile romanico fu costruito nel 1167 per volere di re Guglielmo II e ampliato nel XIV secolo. Al primo periodo risalgono i primi due ordini di arcate, eretti sulle vestigia di una torre di difesa romana. Nel XIV secolo fu completato con altri due ordini di arcate e con la cuspide terminale che in seguito fu distrutta da un fulmine.

Nell’età antica, l’esistenza di un attracco fluviale e l’importante posizione strategica, legata alla possibilità d’inoltrarsi verso l’interno lungo la valle del fiume Bussento, indusse dapprima le genti italiche e poi i colonizzatori greci a stabilirsi in questo sito. Ancora oggi, lungo le ciclopiche mura di cinta della città antica si scorgono evidenti tracce di fattura italica e greca.

 

Un viaggio fra le coste e l’entroterra, fra storia e mare. Benvenuti a Santa Marina!

 

 

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