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Vigili del Fuoco in emergenza nel Cilento: l’allarme dei sindacati

Vigili del Fuoco in emergenza nel Cilento: l’allarme dei sindacati

“Necessario potenziare distaccamenti di Salerno e Vallo e aprirne uno ad Agropoli”

“Necessario potenziare distaccamenti di Salerno e Vallo e aprirne uno ad Agropoli”

Un incendio lungo la provinciale che sta distruggendo la vegetazione e rischia di avvicinarsi alle case e un’autobotte dei vigili del fuoco che impiega due ore per arrivare sul posto a causa della tortuosità delle strade cilentane e di un precedente intervento che aveva tenuto i caschi rossi impegnato in un’altra zona del territorio. Il risultato: cittadini e uomini della comunità montana sono costretti da sé a spegnere l’incendio. E’ accaduto a San Mauro Cilento dove in seguito a questo episodio il sindaco, Carlo Pisacane, si è lasciato andare ad uno sfogo sui social protestando per i ritardi nei soccorsi.

La replica dei vigili del fuoco non si è fatta attendere. L’Unione Sindacale di Base dei caschi rossi ha sottolineato come le situazioni di disagio che si creino sul territorio derivano in primis dalla carenza di mezzi e personale, conseguenza dei tagli del Governo. “Abbiamo proposto a tutti i livelli la riclassificazione del Comando di Salerno, il potenziamento del distaccamento VVFF di Vallo della Lucania con personale che supporti la squadra di Vallo della Lucania con mezzi come Autobotti, Autoscala e quanto possa essere necessario per ridurre i tempi di percorrenza verso il cilento, l’apertura del distaccamento ad Agropoli, del quale ancora oggi non si riesce a decretare”, spiega Calogero Lacagnina dell’USB. Non a caso oggi, ancora una volta, è stato proclamato uno sciopero nazionale proprio per “sensibilizzare la politica a tutela dei propri cittadini”.

“Il problema degli organici è atavico, spesso quando una squadra sta su un intervento è difficile garantire un altro intervento se anche altre squadre sono impegnate”, evidenzia Lacagnina. Ma i problemi non finiscono qui: “A questo si aggiunge un’altra scelta scellerata a smantellare il CFS, con la siccità che ci sta colpendo, il rischio di roghi è altissimo”, fanno sapere dal sindacato. “Per ciò che concerne il rischio acquatico – proseguono – si è proposto di istituire dei presidi per la salvaguardia dei bagnanti nelle due coste più importanti quella cilentana e quella amalfitana. Nel passato un’operazione del genere è stata fatta in convenzione ad Acciaroli frazione di Pollica, dove si comprese la necessità e l’importanza di un presidio di VVVF per il soccorso con l’utilizzo di moto d’acqua. La politica di questo si deve occupare, in particolar modo si fa appello a quei Deputati che sono stati eletti ed inviati al Parlamento Italiano per impegnarsi anche del proprio territorio su temi fondamentali come quello della salvaguardia del territorio, oltre l’impegno dei Sindaci, del Prefetto, dei Presidenti della Provincia e Regione”, concludono dall’USB

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