Il Cilento sempre più sostenibile: ok all’attuazione del Joint Paes

Tanti i Comuni che hanno aderito all’iniziativa

Quando si parla di ecologia e sostenibilità, il Cilento non si tira certo indietro.

Già nel 2013, infatti, una delegazione di sindaci cilentani ha presentato, alla Commissione Europea, il Joint Paes ( Piani di Azione per l’Energia Sostenibile) previsto dal “ Patto dei Sindaci” per il raggiungimento, entro il 2020, degli obiettivi comunitari in campo energetico-ambientale.

Il Patto, in sostanza, prevede che i Comuni si impegnino ad andare oltre l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 20% entro il 2020, come previsto dal pacchetto “ clima – energia 20-20-20” del 2007 dalla UE.

L’iniziativa Patto dei Sindaci ( Covenant of Mayors) è stata promossa dalla Commissione Europea nel 2008 per coinvolgere attivamente i  comuni  che vi hanno aderito ( si parla di circa 4.500 in tutta Europa) nella lotta al cambiamento climatico attraverso interventi mirati che modernizzino la gestione amministrativa e influiscano direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.

I Comuni che sottoscrivono il Patto si impegnano a inviare alla Commissione Europea, entro un anno dall’adesione, il proprio PAES, contenente le misure che l’amministrazione intende adottare per raggiungere gli obiettivi prefissati per la riduzione delle emissioni di CO2. A sostegno dei Comuni, vi sono dei soggetti che agiscono come Coordinatori Territoriali: nel Cilento, la ESCO Cilento Sele Diano srl, costituita da ASIS, CONSAC e SIIS, insieme con la ATO “ Sele” ( Ambito Territoriale Ottimale).

La U.E., per facilitare ancora di più la redazione dei piani, ha creato il JOINT PAES, o PAES congiunto, ovvero un piano per un raggruppamento di comuni che, singolarmente, non disporrebbero delle risorse necessarie all’elaborazione del PAES e che, oltretutto, presentano problematiche e risoluzioni affini.

Queste le aree interessate al progetto in Cilento: “ Calore Alburni” con Roccadaspide capofila; Alento Montestella” con Casal Velino comune di riferimento; “ Bussento – Lambro e Mingardo” con il Comune di Camerota in qualità di capofila.

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Antonella Capozzoli

Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne e nel 2016 consegue la specialistica in Filologia Moderna col massimo dei voti. Collabora all'organizzazione del Convegno Internazionale Boccaccio Angioino ( 2013) presso l'Università degli studi di Salerno. Pubblica il saggio " Il Decameron, la Fortuna e i mercatanti della seconda giornata" sulla rivista semestrale di letteratura e cultura varia " Misure critiche" ( 2014).
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