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Serie D: L’Agropoli chiude il campionato a Bisceglie

I delfini già retrocessi, fanno visita alla squadra pugliese che con una vittoria sarebbe promossa in Lega Pro

Domenica 7 maggio va in scena l’epilogo del girone H di Serie D. Un campionato che ha già emesso i suoi verdetti pesanti per l‘Agropoli, aritmeticamente retrocesso dopo la sconfitta interna di settimana scorsa contro il Madrepietra Daunia. Il gol di Bozzi ha segnato la condanna sul capo della disastrosa stagione dei delfini. In settimana si sono affacciati rumors rilevanti su un possibile cambio societario che la città auspica: il presidente dell’Avellino Taccone, secondo quanto riferito dal sindaco Franco Alfieri sarebbe intenzionato ad assumere le redini dei delfini, con un progetto di rilancio importante.

Aldilà delle disquisizioni su di un possibile ripescaggio in D per la stagione 2017-2018, alla squadra di Sorianiello rimane l’ultimo impegno a Bisceglie. Una partita che dirà tutto per la vittoria del campionato con i delfini che avranno gli occhi puntati addosso del Trastevere (anch’esso impegnato con un già retrocesso Cynthia), pronto ad approfittare di un assai poco probabile rovescio della squadra di Ragno, che con una vittoria contro l’Agropoli sarebbe certo della promozione in Lega Pro. I delfini dovranno cercare di onorare il campionato, ma la partita appare senza storia. Lo stadio Ventura si riempirà e vestirà di nerazzurro, con già 2.000 biglietti polverizzati in questi giorni, numero che potrebbe essere ancora incrementato. A Bisceglie attendono il rientro nei professionisti da 19 anni: l’ultima stagione in quella che allora era la serie C2 risale al 1997-98 quando la squadra nerazzurra arrivò ottava nel girone C, ma venne esclusa per inadempienze l’anno successivo, costretta quindi a ripartire dall’Eccellenza pugliese. Una formazione quella di Ragno, che appare completa in tutti i reparti, e da molti addetti ai lavori considerata come la più forte dell’intero girone H. Una squadra che parte dal sicuro portiere Di Franco, da una linea difensiva rocciosa che trova in Petta e D’Aiello i punti cardine, probabilmente la coppia di centrali più forte del campionato. A centrocampo un esterno di categoria superiore è certamente Partipilo, i suoi cross pennellati e le sue sgroppate hanno seminato le difese avversarie, allargandone le maglie. Davanti invece Lattanzio e Montaldi sono bombers di grande freddezza: 33 gol in due. Il secondo si trova due gol in meno di Tajarol del Trastevere, magari il match con l’Agropoli potrebbe regalare la leadership al centravanti del Bisceglie anche nella classifica marcatori. L’Agropoli quindi, sembra desinata ad interpretare un ruolo da sparring partner, ma siccome sarà arbitra del campionato e con la mentre sgombra sicuramente non si recherà in terra di Puglia a fare regali voluti, ma a giocarsi la  gara con onorabilità quanto meno. Le ultime prestazioni esterne dei delfini sono tutte meno che incoraggianti, a dire il vero, quindi occorrerà uno sforzo quanto per non finire sobbarcati ancora una volta da una valanga di reti.

Rientrerà Amelio dopo la giornata di squalifica, mentre Sorianiello davanti non potrà puntare su Hassen Rekik, espulso contro il Madrepietra Daunia. Un giocatore che dispone di discrete qualità tecniche sulle quali poter lavorare, insieme agli atteggiamenti in campo ed alla finalizzazione. Se il ragazzo troverà allenatori che riusciranno a gestirlo nei prossimi anni, avremo sicuramente un buon calciatore, anche se molto dipenderà proprio dal giovanissimo atleta di origini algerine. L’Agropoli, dunque, è ormai proiettato al futuro, che tutti ci auguriamo di rilancio per una squadra che solo due anni fa era ai vertici del calcio dilettantistico ed è ora sprofondata in Eccellenza nella mestizia generale. L’arbitro è il signor Di Paolo di Chieti, gli assistenti sono Alessi di Teramo e Ciancaglini di Vasto.

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