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Lustra, maggioranza e minoranza litigano sull’indennità della Giunta

Lustra, maggioranza e minoranza litigano sull’indennità della Giunta

Il gruppo d’opposizione: «Le indennità di sindaco e assessori costano ai cittadini 25mila euro all’anno»

Il gruppo d’opposizione: «Le indennità di sindaco e assessori costano ai cittadini 25mila euro all’anno»

LUSTRA. Un consiglio comunale movimentato quello tenutosi a Lustra nei giorni scorsi. Ci sono state scintille tra maggioranza, guidata da Giuseppe Castellano, ed opposizione. Alla base dei dissapori l’indennità che il primo cittadino e i due assessori si sono assegnati, nonostante la rinuncia di ogni compenso annunciata in campagna elettorale, nel mese di aprile del 2016. Più volte il gruppo d’opposizione “Uniti per Lustra”, composto da Marzia Chirico, Domenico Vaccaro e Mario Castellano, ha chiesto alla giunta di rinunciare a quei soldi al fine di ottenere un risparmio, per le casse comunali, di circa 25mila euro all’anno da poter utilizzare diversamente.

Nell’ultimo consiglio comunale si sarebbe dovuto votare il bilancio di previsione e la minoranza ha presentato nei termini di legge una mozione di modifica con la quale si prevedeva tale variazione di spesa. Il revisore dei conti in forza al comune cilentano ha però respinto l’istanza del gruppo consiliare Uniti per Lustra non ammettendola alla discussione in seno al consiglio. «Hanno respinto la proposta perché secondo loro avrebbe portato uno squilibrio nel bilancio – spiega Vaccaro – ma così non è, perché quella somma sarebbe stata utilizzata per una necessità del comune come ad esempio la manutenzione delle strade o per la pubblica illuminazione».

«C’è stata una vera e propria ingerenza da parte di chi dovrebbe vigilare sui conti che si è sostituito ad una decisione politica del consiglio sovrano. Noi andiamo avanti – assicura – per l’eliminazione di una spesa inutile che porta soltanto danni all’economia, già di per sé disastrata, del nostro comune. Di quanto accaduto saranno informati la Corte dei Conti, il Prefetto e la Procura della Repubblica. Tutti – conclude – devono sapere che qui si amministra nell’illegalità».

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