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Malandrino: basta propaganda sull’ospedale di Agropoli

Malandrino: basta propaganda sull’ospedale di Agropoli

“Alfieri la smetta di prendere in giro i cittadini”

“Alfieri la smetta di prendere in giro i cittadini”

AGROPOLI. “Il Sindaco dopo essersi dato alla fuga con i suoi Consiglieri di maggioranza, nell’ultimo Consiglio Comunale del 13 Aprile, addebitando alla minoranza la ridicola motivazione per l’abbandono di mass, e dopo aver palesemente violato la norma che regola il funzionamento del Consiglio comunale che non prevedeva quella ridicola inversione, per non confrontarsi su tanti argomenti importanti per la Città in primis l’Ospedale, l’Autovelox, la Farmacia Comunale annuncia l’attivazione del pronto soccorso ai primi di maggio. Menzogna”. Lo grida forte il consigliere di minoranza Emilio Malandrino secondo cui la questione relativa al nosocomio cittadino è una mera “ingannevole pubblicità elettorale”.

“Con la salute della gente no, questo non è consentito”, sottolinea il consigliere di opposizione che chiede al sindaco di “smetterla di continuare a prendere in giro i cittadini di Agropoli”.

“Avremmo voluto il confronto in Consiglio Comunale ma il nostro se ne è guardato bene, probabilmente temeva di essere smascherato. Al gioco degli inganni non si può più rimanere indifferenti”, dice Emilio Malandrino il quale ricorda che l’ospedale è definito testualmente come “Struttura in zona particolarmente disagiata”. Ciò sarebbe un pericolo per i pazienti

“Si mandano messaggi distorti sulla prevenzione vera ai cittadini a rischio di esporli a pericoli gravissimi e concreti derivanti da questa soluzione vergognosa. Mentono, sapendo di mentire, dicendo che questo “fantomatico” Pronto Soccorso, che per definizione tale non è, avrà a disposizione svariati posti letto omettendo di dire però che questi serviranno solo ed esclusivamente per appoggio e transito e non certamente quale supporto ad una struttura in grado di effettuare serie e risolutive emergenze essendo privi degli indispensabili e necessari reparti a supporto”. “Quale sarebbe il pronto soccorso?” si domanda Malandrino che conclude: “Invece di tessere elogi e sviolinate, di fare complimenti e ringraziamenti, di scambiarsi vicendevoli lodi, abbia il coraggio di dire lealmente la verità al suo popolo, vada in Regione dal suo amico Governatore e rovesci le scrivanie dalla loro posizione, difenda, con forza e coscienza, per quel che ancora è possibile la dignità di un popolo mortificato, ingannato e bistrattato da politici di destra e di sinistra ambigui come lui, che fanno della salute strumento di propaganda anziché sentimento di solidarietà dovuta”.

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