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Riapertura dell’ospedale di Agropoli, Malandrino: così un pericolo e non una tutela per i pazienti

Riapertura dell’ospedale di Agropoli, Malandrino: così un pericolo e non una tutela per i pazienti

Contestate le previsioni per il presidio ospedaliero

Contestate le previsioni per il presidio ospedaliero

AGROPOLI. E’ dei giorni scorsi la notizia dell’ormai imminente apertura dell’ospedale civile. Questa mattina il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, insieme al direttore sanitario Francesco Lombardo, si recheranno a Salerno per incontrare il dg Asl Antonio Giordano che dovrebbe fornire le necessarie disposizioni per predisporre l’apertura del pronto soccorso. Eppure le previsioni per il nosocomio agropolese non piacciono al consigliere di minoranza Emilio Malandrino il quale non esita a definire la nuova definizione “un pericolo e non una tutela per i pazienti”.

L’esponente della minoranza, in particolare, chiede quale sia il significato della chirurgia ridotta. “Provi a chiedere il ( quasi emerito..) Primo cittadino, a qualche suo prossimo candidato tecnico della materia (vista la nutrita schiera di illustri medici che starebbero per entrare nelle liste del suo successore ), considerata la sua impareggiabile ignoranza in materia, se può considerarsi chirurgia o pronto soccorso tale assurda previsione”, attacca Malandrino.

“Certamente sapranno spiegargli meglio, forse consigliandogli di tacere, a quali e quanti rischi i pazienti sarebbero esposti – prosegue – Provi a chiedere, segretamente, sempre a questi stessi professionisti se, avendo loro o un loro congiunto, vittima di una ferita e/o trauma vascolare importante, di un politrauma da incidente stradale, di una ipotetico infarto in corso,di una paventata ischemia cerebrale, di un edema polmonare o di qualche altra,dubbia, patologia similare , si fermerebbero al, tanto da lui decantato, futuro e rinnovato Ospedale di Agropoli”.

“La smetta, il Sindaco, di continuare a parlare di responsabilità di questa o quella parte politica – dice Malandrino – il tempo delle chiacchiere sì, questa volta è finito, e non da parte mia, ma da parte di chi, come lui, ne ha fatte tante ed i cittadini ne hanno consapevolezza e cognizione chiara. Mai ha fatto, lui e la sua Amministrazione, oltre che chiacchiere, condite dalla solita arroganza e prepotenza politica ( motivo per il quale probabilmente è rimasto ancor più inascoltato ), azioni serie e concrete a favore del nostro Presidio Ospedaliero”.

“Mai ha profuso per questa battaglia la stessa indomabile energia sviluppata per le tante opere pubbliche a sei zeri da lui tanto magnificate. La gente è abbastanza capace di capire, valutare e giudicare – conclude l’esponente dell’opposizione – Il tempo degli inganni è terminato, il giudizio del popolo sovrano è ormai vicino, in molti, con grande dignità, sapranno rispondere”.

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