Vallo della Lucania: luci e ombre sul programma degli eventi natalizi

Sotto accusa i mercatini installati in centro

Nell’ambito delle manifestazioni di interesse per il Natale 2016, la cittadina vallese si è distinta per le numerose iniziative dedicate ai riti sacri, ma anche per le manifestazioni di carattere culturale e gastronomico, organizzate dal Comune e da varie associazioni del posto. Particolarmente apprezzata è stata la serata dedicata al Presepe vivente, organizzato dalla Pro-loco nell’antica Piazza della Cattedrale di San Pantaleo. Grazie alla partecipazione di numerosi cittadini si è ricostruito un percorso tra i ruderi antichi del rione con artigiani, arrotini, pastori accompagnati dalle parole di antiche melopee e opere teatrali dedicate al Natale. E’ stato proposto così un viaggio sensazionale nella storia e nelle tradizioni, che ha ricostruito con grande creatività e maestria un frammento originale di cultura popolare e di tradizioni cristiane. Ma, rispetto a questa magica rievocazione, non ha certo mostrato il suo lato più suggestivo la piazza principale, nella quale si è tentato di riproporre le tradizioni tirolesi, allestendo mercatini e casette in legno. Anche sul web i commenti dei commercianti non lasciano margini di dubbio. Molti, tra coloro che protestano anche per la zona interdetta al traffico, evidenziando che si è verificato uno strano paradosso: il Comune di Vallo avrebbe destinato dei fondi a un operatore esterno, che ha poi fittato (per un costo che si aggira intorno ai 300 euro) le casette dei mercatini per i week-end natalizi a commercianti non del posto. Gli espositori hanno poi proposto non soltanto strenne natalizie, come qualcuno pensava, ma articoli, fiori, ricami e cibi, creando così, a detta dei negozianti vallesi, una chiara concorrenza a coloro che operano nelle zone immediatamente limitrofe alla piazza principale. Come si era detto in una riunione preliminare con alcuni commercianti, si pensava fosse interdetta la vendita di cibi, non solo per la presenza di numerosi bar e pasticcerie nell’area limitrofa, ma soprattutto per ragioni igieniche; invece in alcuni casi sono stati serviti dolci, e prodotti tipici del Natale. «Si tratta dell’ennesimo risultato di una scelta non condivisa, difficilmente sostenibile e che si traduce, ovviamente, nel nulla assoluto per la Città di Vallo» dice un negoziante. Molti si chiedono inoltre se ci sia una delibera del Comune, se sia stata pagata la tassa per l’occupazione del suolo pubblico e, soprattutto, perché affidare a un’agenzia esterna il progetto senza tenere in considerazione le istanze delle associazioni di categoria.

Sembbra si sia creato tutto senza un metodo, senza una strategia di marketing, senza ascoltare le istanze di coloro che vivono la città e che investono a Vallo e non si sia è tenuto conto dei bisogni di coloro che muovono l’economia vallese, malgrado le numerose difficoltà che travolgono tutte le attività produttive e che si acuiscono ancor più in zone interdette al traffico.

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Redazione Infocilento

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