Vallo della Lucania, dismissione quote Yele: è polemica

Antonio Bruno accusa maggioranza e opposizione

VALLO DELLA LUCANIA. L’ultimo consiglio comunale ha votato per la dismissione delle quote della società Yele. Un argomento oggetto di dibattito e critiche già durante la scorsa campagna elettorale. Ora a rialzare i toni ci pensa Antonio Bruno esponente provinciale del Partito Democratico e in passato con un incarico dirigenziale all’interno Corisa4 (il consorzio legato alla Yele).

“Questa amministrazione – accusa Bruno – dopo aver sostenuto pesantemente la gestione societaria della Yele in questi anni, approvando bilanci e votando la proroga un anno fa, dismette le proprie quote sociali, abbandonando la società al suo destino”.

A finire sotto accusa, però, è anche il gruppo Pd in consiglio comunale che durante la votazione si è astenuto, così come il Movimento 5 Stelle.
“Capisco che la politica sia evoluzione – aggiunge – ma nel giro di pochi mesi siamo passati da incompatibilità, procure, azioni popolari fino ad arrivare all’astensione in Consiglio Comunale. Il tutto senza nemmeno una spiegazione”.

I grillini, invece, tramite Pietro Miraldi, hanno precisato la loro posizione “Il Movimento 5 Stelle si è astenuto dal voto perchè siamo convinti che non si può cancellare tutto con un semplice atto deliberativo, e, per confermare ancora una volta che non siamo contro la Yele e i suoi lavoratori ma contro il modo in cui è gestita”. “Qualcuno a parti invertite avrebbe parlato di inciucio. Io no, parlo di coerenza”, ha spiegato Miraldi.

CONTINUA A LEGGERE

Sergio Pinto

Inizia da giovanissimo l'attività di giornalista, dapprima collaborando per una radio locale, poi fondando un free press nel territorio di Casal Velino. Successivamente ha lavorato con i quotidiani "La Città", "Il Mattino" e "L'Opinione". Fondatore della casa editrice e studio di comunicazione Qwerty, è stato editore e direttore responsabile del mensile "L'Informazione", distribuito su tutto il territorio cilentano. Dal 2009 è direttore di InfoCilento.

Sostieni l'informazione indipendente