‘L’Espresso’ premia i ristoranti del Cilento e Vallo di Diano

Due ottengono un ‘cappello da chef’, quattro hanno una menzione di merito

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Tra i migliori ristoranti d’Italia ce ne sono quindici della Provincia di Salerno. E’ quanto emerge nella guida de ‘L’Espresso’ 2017 che premia anche locali del Cilento e Vallo di Diano.

Tre cappelli da chef (la simbologia scelta per indicare la cucina ottima) sono andati all’Hotel Palazzo Avino- Rossellinis di Ravello; due cappelli (cucina di qualità e ricerca) sono stati assegnati al Monastero Santa Rosa hotel – Il Refettorio di Conca dei Marini; un cappello (buona cucina) l’hanno meritato Al convento di Cetara, Casa del Nonno 13 di Mercato San Severino, l’hotel Il San Pietro – Zass e l’hotel Le Sirenuse- La sponda di Positano, l’hotel Villa Cimbrone – Il Flauto di Pan di Ravello, Il faro di Capo d’Orso di Maiori, Il Ghiottone di Santa Marina, Il Papavero di Eboli, La Caravella di Amalfi, Le Trabe – Tenuta Capodifiume di Capaccio, la Locanda Severino di Caggiano, l’Osteria Arbustico di Valva e Pappacarbone di Cava de’ Tirreni.
Tolte queste “eccellenze”, la provincia di Salerno è comunque ben rappresentata nella guida “I Ristoranti d’Italia 2017”. Diversi i locali segnalati: A Capaccio ci sono Brezza Marina («un riferimento sempre più solido grazie agli stage di Rico Vignola e alla passione della sorella Dina in sala. La linea della cucina è semplice e combina bene il mare pescoso di Paestum con la cultura dei campi»); Nonna Sceppa ,«insegna storica della ristorazione all’ombra dei templi. La famiglia Chiumento, tutta al lavoro in questo ristorante, è custode delle ricette della tradizione della Piana del Sele e del Cilento».

A Vallo della Lucania ha meritato una menzione la Chioccia d’Oro, «una certezza nel cuore del Parco del Cilento dal 1979» mentre nel comune di Vibonati il buon pesce si mangia sul lungomare di Villammare alla Cantinella sul mare.

Nella guida de L’Espresso quest’anno sono rientrate anche le Pizzerie con ‘Da Zero’ di Vallo della Lucania e Agropoli segnalata tra le migliori 38 della Campania.

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Sergio Pinto

Inizia da giovanissimo l'attività di giornalista, dapprima collaborando per una radio locale, poi fondando un free press nel territorio di Casal Velino. Successivamente ha lavorato con i quotidiani "La Città", "Il Mattino" e "L'Opinione". Fondatore della casa editrice e studio di comunicazione Qwerty, è stato editore e direttore responsabile del mensile "L'Informazione", distribuito su tutto il territorio cilentano. Dal 2009 è direttore di InfoCilento.

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