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Roscigno: Rizzo chiede il ripristino della consigliera Salvia

La replica di Palmieri: Noi abbiamo fatto ciò che è previsto dalla Legge

ROSCIGNO. Crispino Rizzo, consigliere di opposizione, chiede al sindaco, Pino Palmieri, il reintegro nelle sue funzioni della consigliera Antonietta Salvia. «La sentenza 306/2016 del Tribunale di Salerno ASSOLVE con formula piena la dott.ssa Salvia.» dichiara Rizzo.
«La sentenza penale non dice che si debba reintegrare la Salvia e non impone al Comune nessun reintegro della stessa.- risponde il sindaco Palmieri. – Noi abbiamo fatto ciò che è previsto dalla Legge.»
La richiesta di Rizzo è preceduta da un manifesto pubblico in cui divulga che il Giudice Penale assolve l’imputata Salvia perché il fatto non è reato « Così si conclude una vicenda vergognosa che vede protagonisti, in negativo, il sindaco, la Giunta, la maggioranza del consiglio comunale. Il sindaco e la sua maggioranza “espulsero” dal consiglio comunale, con una procedura alquanto irrituale, il consigliere di minoranza Salvia. Il sindaco (…) denunciò alla Procura della Repubblica il comportamento della consigliera per “aver taciuto di incompatibilità nel confronti del comune di Roscigno”- si legge nel manifesto di Rizzo, ed ancora – il fatto è finito nel migliore dei modi per la consigliera: assoluzione. (…) non contenti di quanto avevano già fatto alla dottoressa, con delibera di giunta comunale, deliberavano la costituzione di parte civile di 100mila euro. (…) la Salvia ha subito un processo e si è dovuta difendere a sue spese, ha dovuto difendere non solo se stessa , la sua famiglia, la sua onorabilità, la sua professionalità. Non ci sono sentenze che ti ripagano per il danno subito, e chi tale danno ha causato deve DIMETTERSI per ridare serenità, equilibrio al popolo.»
Ma di quale incompatibilità si parla? A quali fatti ci si riferisce?
“Antonietta Salvia, già vice sindaco con l’amministrazione Mazzei dal 2012 al 2014, il 5 giugno 2015, a seguito delle dimissioni del consigliere di Minoranza Armando Mazzei, (che nel ballottaggio di maggio del 2014 entra in Consiglio come minoranza e dopo circa un anno fa valere la rotazione tra i suoi) gli subentra e partecipa ai successivi consigli. Il 10 luglio il segretario comunale dott. Giovanni Amendola, le comunica, a mezzo lettera, previa telefonata, che a seguito di una verifica del fascicolo del contenzioso, risalente al 2009 per una richiesta di liquidazione per attività professionale non pagata, instaurato tra la Salvia ed il comune di Piaggine di un progetto POR 200/2006 (comune capofila del progetto) nonché dei comuni di Roscigno, Corleto Monforte, Sant’Angelo a Fasanella, l’attuale ruolo di consigliere di minoranza risulta essere “incompatibile”. Nel Consiglio comunale del 25 luglio la minoranza nella persona della Salvia e la maggioranza consegnano attestato di benemerenza a Michele Albanese, direttore generale della BCC Monte Pruno. A seguire, il 10 agosto, nella convocazione della seduta del Consiglio comunale per il 17, tra gli ordini del giorno, al numero 1 degli argomenti da trattare vi è Declaratoria decadenza Consigliere comunale per incompatibilità e contestuale surroga. La dott.ssa Salvia nei giorni precedenti il Consiglio comunale, e cioè il 12 agosto, deposita al comune di Roscigno – dopo aver concordato il giusto iter da seguire con il segretario comunale di Roscigno, dott. Amendola- la documentazione atta a rimuovere la causa della “presunta” incompatibilità. Il 14 agosto, con Delibera di Giunta n°102 l’Amministrazione Palmieri non accetta la rinuncia al contenzioso depositato dalla Salvia. Al Consiglio comunale del 17 agosto il consigliere di Minoranza Domenico Stasio vota contro l’iter a procedere dell’Amministrazione per irregolarità, in quanto non ha rispettato l’art. 69 del d.lgs 267/2000 secondo cui “l’amministratore locale ha 10 giorni di tempo per formulare o per eliminare le cause di ineleggibilità o di incompatibilità”. Tenendo poi conto che vi è stato il ferragosto nel mezzo e domenica 16 per non parlare dell’avvenuta rimozione della causa di incompatibilità.” ( Fonte Il Corriere a sud di Salerno)
«Il procedimento era impugnabile con il TAR ma la Salvia decise di non farlo per una serie di private motivazioni. Non contento il sindaco, invece, ha proceduto lui a fare denuncia penale- sottolinea Rizzo- L’iter si conclude l’assoluzione della Salvia”. In caso la dottoressa non venga reintegrata Rizzo chiederà l’intervento del Prefetto e di tutte le Autorità di controllo.

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