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Trasporti: Vallo di Diano penalizzato, Codacons scrive a De Luca

Il responsabile della sede valdianese del Codacons Roberto De Luca scrive al Governatore della Campania per evidenziare disagi nei trasporti dal Vallo di Diano all’Università.

Una lettera al Governatore De Luca per evidenziare i disagi degli studenti del Vallo di Diano nel raggiungere l’Università. Da inizio giugno per gli universitari campani c’è la possibilità di ottenere un abbonamento gratuito ad UNICOCAMPANIA per spostarsi verso gli atenei in cui studiano. Tale possibilità esclude quelli valdianesi poiché sul territorio non vi sono ditte aderenti al consorzio. Ciò determina una evidente disparità di trattamento.

Ecco il testo della missiva:

Il 1° giugno 2016 sarà una data da ricordare per molti studenti e molte famiglie, soprattutto nel Vallo di Diano. Infatti, a partire da tale data, gli studenti fino al 26° anno di età residenti in Campania, in possesso di idoneo ISEE, possono presentare al Consorzio UNICOCAMPANIA la richiesta di abbonamento annuale gratuito. Per questa iniziativa politico-amministrativa molte famiglie della nostra regione ringrazieranno Lei e la Sua Giunta. Pur tuttavia, gli studenti e le famiglie del Vallo di Diano non potranno unirsi ai ringraziamenti. Infatti, gli abbonamenti scolastici per i trasporti su gomma per gli Istituti Scolastici del Vallo di Diano e l’Università degli Studi di Salerno a Fisciano, sono oggi possibili solo con imprese di autotrasporto viaggiatori che, purtroppo, non appartengono al Consorzio UNICOCAMPANIA. Di fatto, pertanto, i nostri studenti resteranno esclusi dai benefici previsti dalla Regione, a causa di un’organizzazione arcaica del trasporto pubblico locale. Per questi motivi, se la Regione Campania non intendesse modificare la possibilità di effettuare domanda per trasporto gratuito ad altre aziende, oltre che a quelle che appartengono al Consorzio UNICOCAMPANIA, allora noi non crediamo possibileconsiderare vero, relativamente a questa questione, l’art. 3 della Costituzione Italiana. Tanto più che i nostri studenti, adesso chiamati all’alternanza scuola-lavoro, non possono più usufruire, dopo la fine dell’anno scolastico (ordinario), dei servizi di trasporto pubblico organizzati (a volte anche con veicoli obsoleti) solo durante i mesi di scuola. Questa questione evidenzia, ancora una volta, la necessità di un sistema di trasporti, anche nel Vallo di Diano, fondato sull’integrazione ferro-gomma. Se tra qualche anno l’Università di Salerno a Fisciano sarà collegata a Salerno direttamente con treni, infatti, gli studenti del Vallo di Diano resteranno esclusi – ancora una volta – dalla possibilità di viaggiare su di un mezzo comodo (il treno) che permetta loro anche di studiare durante il viaggio, se necessario. Il cittadino del Vallo di Diano non molti anni fa poteva contare su un treno, un tribunale, un ospedale DEA1 (oggi PS), una casa circondariale gioiello, una rete stradale discreta. Oggi non solo è privo di queste minime prerogative sociali, ma si sente – forse“figlio di un Dio minore” – anche sbeffeggiato da ottime leggi che sembrano mettere il dito nella piaga dello stato marginale e marginalizzato del territorio. Pertanto, noi crediamo opportuno chiedere un Suo diretto e immediato intervento per evitare che un’ottima iniziativa, tesa a rendere effettivo il diritto allo studio, possa essere percipita come una profonda ingiustizia nei confronti di cittadini già penalizzati da anni di incuria politico-amministrativa

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