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Capaccio: multe salate per chi non provvede alla pulizia di terreni, strade, immobili ed altre proprietà

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Il sindaco di Capaccio Italo Voza ha firmato un’ordinanza per la pulizia e la manutenzione delle aree di proprietà per prevenire rischi idrogeologici.

Capaccio: multe salate per chi non provvede alla pulizia di terreni, strade, immobili ed altre proprietà

Il sindaco di Capaccio Italo Voza ha firmato un’ordinanza per la pulizia e la manutenzione delle aree di proprietà per prevenire rischi idrogeologici.

Il sindaco di Capaccio, Italo Voza, ha firmato un’ordinanza relativa alla pulizia e e manutenzione di terreni, di fossi, di aree verdi pubbliche, o di uso pubblico, di strade, aree, immobili ed impianti di proprietà di Enti pubblici territoriali e non e dello Stato, ripe in materia di condotta delle acque e di canali naturali e artificiali esistenti nel territorio del Comune di Capaccio.

L’obiettivo è quello di salvaguardare l’incolumità pubblica e di tutelare il territorio evitando rischi idrogeologici nel corso dell’anno. Per questo i proprietari di terreni, ma anche l’Amministrazione Provinciale di Salerno, della Regione Campania, dell’ANAS, del Consorzio di Bonifica di Paestum-Sinistra Sele, delle Ferrovie dello Stato ora R.F.I., per le strade di rispettiva proprietà, nonché per le aree verdi a pubblica destinazione, comprese quelle annesse ad edifici ed impianti destinati alla pubblica fruibilità dovranno provvedere al taglio dell’erba, della vegetazione delle radici, dei rami delle siepi prospicienti le cunette e le aree di rispetto delle strade pubbliche e delle aree pubbliche o di pubblico passaggio o fruibilità che possano provocare danni alle medesime, rimuovendo il materiale di sfalcio ed i rifiuti eventualmente presenti e verificando che sia garantita la corretta visibilità della sede stradale; a mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada, a tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale che nascondono o compromettono la leggibilità della segnaletica dalla distanza ed angolazione necessaria; a rimuovere, nel più breve tempo possibile, gli alberi piantati in terreni laterali o le ramaglie di qualsiasi specie e dimensione che per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa vengano a cadere sul piano stradale; a rispettare la distanza dal confine stradale, fuori dai centri abitati, per impiantare alberi lateralmente alla strada, che non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a 6 metri; la distanza per impiantare lateralmente alle strade siepi vive, anche a carattere stagionale, tenute ad altezza non superiore ad 1 metro non può essere inferiore ad 1 metro; alla completa ripulitura dei fossi dalle erbe e da qualsiasi ostacolo e impedimento; alla sagomatura, a giusta misura, della sezione dei fossi di scolo con quote adeguate alla portata di acqua che devono smaltire, con particolare attenzione al livello di scorrimento, in maniera tale da impedire ristagni o rallentamenti; A ripulire, nei tratti intubati, i tombini ed i ponticelli dei passi carrabili con eventuale sostituzione delle opere che presentano sezione idraulica insufficiente a smaltire la portata del fosso; alla rimozione tempestiva di tutto il materiale delle operazioni di cui sopra nelle forme previste dalla legge; nel caso che, durante le lavorazioni agricole, dovesse essere ostruito un fosso o canale posto al confine della proprietà, a ripristinare immediatamente il regolare deflusso dello stesso; a mantenere i fossi ed i canali presenti lungo le strade private e pubbliche, quelli all’interno delle proprietà, quelli in confine tra proprietà private, per i quali è stabilito il divieto di eliminazione senza che sia predisposto adeguato sistema scolante alternativo al fosso o scolo soppresso, valutato favorevolmente dal competente Ufficio Comunale.

Le operazioni di pulizia non potranno essere effettuate attraverso l’incendio della vegetazione e l’uso di prodotti chimici; inoltre è vietato rimuovere le ceppaie degli alberi che sostengono le sponde dei corsi d’ acqua. Chi non rispetta le regole andrà incontro a multe che vanno dai 25 ai 500 euro.

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