Prima Categoria (gir.G): Mr. Scarpitta tra il playout ed il progetto giovani della Nuova San Vito Sapri - Info Cilento
Montella Prisma Arredo
Casa San Pio
Caseificio Campolongo
Plasticart
Homepage

Prima Categoria (gir.G): Mr. Scarpitta tra il playout ed il progetto giovani della Nuova San Vito Sapri

nuova san vito sapri

Dopo i 27 punti finali i sapresi si giocheranno il playout al campo Italia contro la Fi.Pe. Abbiamo raggiunto il tecnico Scarpitta per una breve intervista

Prima Categoria (gir.G): Mr. Scarpitta tra il playout ed il progetto giovani della Nuova San Vito Sapri

Dopo i 27 punti finali i sapresi si giocheranno il playout al campo Italia contro la Fi.Pe.  Abbiamo raggiunto il tecnico Scarpitta per una breve intervista

La Nuova San Vito Sapri ha disputato un tribolato campionato di Prima categoria. I 27 punti finali non sono bastati per centrare la salvezza diretta. La squadra del presidente Rocco Pugliese domenica sarà impegnata nel play-out che vale una stagione: al campo Italia arriverà la formazione di Polla, il Fi.Pe.
Abbiamo raggiunto Antonio Scarpitta, tecnico della società dei sapresi, per una breve intervista.

Mr. avete terminato la stagione regolare al quartultimo posto, quali erano gli obiettivi della società a inizio campionato?
“L’obiettivo della società era quelli di raggiungere una salvezza tranquilla, una posizione da metà classifica. Molti problemi, durante l’arco della stagione, ci hanno portato invece a dover giocare uno spareggio per non retrocedere”.

Come ha impostato tatticamente la stagione? Ha cercato di trasmettere un suo credo calcistico alla rosa durante la stagione?
“La stagione è stata impostata su 5 elementi d’esperienza poi tutti giovani dal ’95 al ’99. Per vari problemi l’esperienza è venuta meno, sopratutto per infortuni inizio torneo. Il mio credo del calcio? I valori, rispetto e sacrificio. Sto cercando di trasmettere dei valori, che si stanno perdendo, a questi ragazzi“.

Avete un bel progetto anche a livello giovanile, ce ne vuole parlare brevemente?
“Quest’anno ho dato fiducia a due ’99, Stoduto Luca e Vittorio Fortunato che hanno totalizzato almeno 25 presenze. Hanno trovato moltissimo spazio anche Deledico Francesco e Torre Luigi del ’98 Milione Antonello del ’97. Nelle ultime gare ho lanciato anche qualche classe 2000 come Cianni e Frassetti, quest’ultimo è andato a segno col Palinuro nell’ultima di campionato. Hanno esordito anche Calabro Francesco, Filardi Pietro, Camonico Enzo e Giammarino Cristian del 2001. Va dato merito di questo anche al mister degli allievi Biagio D’Agostino”.

Forse vi è mancato qualche goal per centrare la salvezza diretta, in trasferta in particolare avete faticato un poco a trafiggere i portieri avversari. Come spiega questo?
“I goal sono stati il nostro tallone d’Achille! Sottolineo le statistiche: settima miglior difesa, se togliamo 8 goal presi col Santa Cecilia e 7 col Montesano saremo la quasi la quarta. Bianco Danilo classe ’94 e Fittipaldi Francesco classe ’96 sono stati i nostri due centrali. L’attacco? Purtroppo, in queste categorie, se non hai un attaccante che ti garantisce 20 goal puoi difenderti come vuoi… Miglior realizzatore, con 10 reti, Luca Stoduto classe ’99”.

Quale reputa sia la partita da ricordare della vostra stagione?
“Direi quella col Palomonte in casa, terminata zero a zero, rispecchia il nostro andamento stagionale: grande difesa ma poco incisivi davanti. Questo è dipeso anche dalla mancanza d’esperienza da parte di una squadra troppo giovane per questa categoria”.

Ora le aspetta una partita che vale una stagione. Come arriverà al play-out il San Vito Sapri? Ha già le idee chiare per domenica?
“Lo spareggio con il Fi.Pe? Sono consapevole che ci giocheremo tutto in 90 o 120 minuti. Queste sono gare difficilissime l’episodio può decidere una gara, in questo caso una stagione. Sono sempre stato ottimista, con la tranquillità e serenità raggiungeremo l’obiettivo di salvarci”.

Cosa le resterà al termine di questa stagione calcistica? Cosa porterà dentro di se mister Scarpitta?
“Essendo un giovanissimo allenatore ho fatto tanta esperienza, posso solo migliorare. Le vittorie servono, ma le sconfitte ti fanno crescere. Valorizzare giovani è il punto di partenza, vincere o perdere ha poca differenza. La soddisfazione più grande è quella di dare possibilità a molti ragazzi del nostro territorio. Se si lavora su questo si possono avere le gratificazioni, ci vuole tempo e pazienza”.

Top
Ti suggeriamo di leggere Homepage, Sport
michele_cammarano
Cambio denominazione Capaccio, M5S: Segnale positivo per rilancio territorio

lavoro
Campania: altri 2514 volontari per il servizio civile

us agropoli tifosi
Serie D, il punto sulla stagione delle cilentane

Chiudi