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Cilento, cani uccisi e gettati in una fossa: taglia sul responsabile

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Lega del Cane: “Vogliamo che i colpevoli siano assicurati alla giustizia”

Cilento, cani uccisi e gettati in una fossa: taglia sul responsabile

Lega del Cane: “Vogliamo che i colpevoli siano assicurati alla giustizia”

Qualche giorno fa nei boschi tra Roccadaspide e Trentinara è stata rinvenuta una sorta di fossa comune all’interno di una piccola grotta profonda, larga meno di mezzo metro, all’interno della quale sembrerebbe vengono gettati, all’interno di sacchetti di plastica, cuccioli indesiderati che poi muoiono per stenti o per asfissia. Il giovane era stato attirato verso la fossa dai lamenti di alcuni cuccioli e dall’odore di putrefazione. In seguito sono state informate le autorità locale che hanno trovato cani e gatti morti all’interno della grotta. Il caso ha scatenato la rabbia non solo di molti cittadini ma anche delle associazione animaliste.

“E’ inaccettabile che nel 2016 possano accadere episodi del genere. Si potrebbero risolvere numerosi problemi implementando la microchippatura e quindi l’anagrafe canina, mediante campagne di chippatura gratuita e potenziando i controlli anche con l’ausilio di guardie zoofile volontarie”, dicono dall’associazione Lega del Cane. “E’ inoltre necessario – aggiungono -potenziare e agevolare le Asl al fine di consentire la sterilizzazione gratuita dei randagi. Rivolgiamo un appello ai Sindaci di questi territori al fine di trovare una soluzione al problema del randagismo avvalendosi della collaborazione delle associazioni animaliste. Nel caso di specie, l’art. 544-bis c.p. recita che Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi. Nostro obiettivo, quello di giungere all’identificazione di coloro che si sono macchiati di un’atrocità di questo tipo”.
Da qui, la decisione congiunta di tutti gli attivisti delle Lega Nazionale Per la Difesa del Cane di Battipaglia, di mettere in palio un compenso economico di 500€ per coloro che, contattandoci, ci forniranno informazioni utili alla condanna dei colpevoli. “Le leggi ci sono e dobbiamo far in modo che siano applicate, agevolando il lavoro delle autorità che stanno svolgendo le dovute indagini”, concludono.

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