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L’appello dei cittadini: ‘la gestione della rete idrica resti al comune’

L’appello dei cittadini: ‘la gestione della rete idrica resti al comune’

L’appello del comitato civico in vista del consiglio comunale di oggi: ‘si conservi l’autonomia della rete idrica e fognaria’

L’appello dei cittadini: ‘la gestione della rete idrica resti al comune’

L’appello del comitato civico in vista del consiglio comunale di oggi: ‘si conservi l’autonomia della rete idrica e fognaria’

Conservare l’autonomia nella gestione del servizio idrico. A chiederlo è il comitato cittadino spontaneo “Monte San Giacomo Libero”, attraverso il suo portavoce Salvatore Gasparro. Oggi, infatti, si terrà un consiglio comunale che dovrà deliberare sull’adesione all’ente idrico campano. Ciò, di fatto, determinerebbe la perdita della gestione autonoma della rete idrica comunale. In considerazione di precedenti esperienze (quella del Comune di Sanza, che pur deliberando l’adesione all’Ente Idrico Campano “si è riservato la gestione autonoma del servizio idrico”; la legge 221/2015 in cui all’art. 62 comma 4 permette la gestione dell’acqua in forma autonoma ai Comuni con meno di 3.000 abitanti e con sorgenti ricadenti in aree protette e parchi naturali; la sentenza del T.A.R. che vede accogliere il ricorso del Comune di Rofrano contro l’ATO Sele e gli permette la gestione autonoma della rete idrica) si chiede quindi al sindaco e al consiglio di “adoperarsi con ogni azione utile e concreta e/o deliberare in modo tale che il comune di Monte San Giacomo possa continuare a gestire autonomamente la rete e le risorse idriche e fognarie”.

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