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L’Auriga Cilento contro la centrale a biomasse a Capaccio

L’Auriga Cilento contro la centrale a biomasse a Capaccio

“Segnerebbe irrimediabilmente l’ambiente che accoglie e preserva le eccezionalità della terra cilentana”.

“Segnerebbe irrimediabilmente l’ambiente che accoglie e preserva le eccezionalità della terra cilentana”.

L’Auriga Cilento si unisce al coro di voci che da tempo si è sollevato contro la costruzione di un impianto a biomasse in località Sorvella Sabatella, nel comune di Capaccio. “La realizzazione dell’impianto – spiegano dall’associazione – segnerebbe irrimediabilmente l’ambiente che accoglie e preserva le eccezionalità della terra cilentana. Peculiarità culturali, storiche, paesaggistiche e produttive, già spesso minate negli anni da azioni poco lungimiranti che ne hanno, talvolta, rallentato la promozione turistica”.

In particolare da L’Auriga temono “conseguenze dei fumi della combustione derivanti dall’impianto che dovrebbe sorgere a sette chilometri di distanza dagli scavi di Paestum, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco”. “A risentirne – precisano dall’associazione – non sarebbe solo lo stato di conservazione del sito archeologico, ma la salubrità dell’aria per l’ intera zona circostante. Rischi seri per la salute dei cittadini che, loro malgrado, si troverebbero a dover convivere con un ambiente non più sano, nonostante si stiano da tempo opponendo alla costruzione della centrale. Ma i danni ricadrebbero, inevitabilmente, anche sulla la vocazione agricola del territorio e sulla filiera bufalina,con pericoli di insidia per l’eccellenza produttiva e la circolazione dei marchi Igp e Dop, come il carciofo pestano e la mozzarella”.

L’associazione Auriga Cilento, impegnata per lo sviluppo e la promozione del territorio, “ritiene l’iniziativa inconciliabile con l’essenza dei nostri luoghi, devoti per storia, cultura e conformazione ad attività rispettose dell’ambiente e della salute del cittadino. Le nostre terre sono sinonimo di produzioni biologiche, di allevamento sostenibile e di prodotti di eccellenza che costituiscono un grande attrattore per l’economia di Capaccio e per quella dei comuni contigui o appartenenti all’area cilentana”.

“All’unanimità abbiamo deciso di prendere posizione pubblica in merito alla vicenda – afferma Tiziana Rubano presidente dell’Auriga Cilento – già in passato i nostri luoghi sono stati intaccati dalla scelleratezza dell’uomo, è nostro dovere non permetterlo oltre. Come associazione ci occupiamo di valorizzazione e promozione del territorio, azioni che non possono esistere senza la difesa dello stesso. Motivo per cui l’Auriga si rende disponibile per ogni iniziativa tesa a questa finalità”.

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