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Aria di campagna elettorale: sindaco e minoranza si “beccano” a colpi di manifesti

Aria di campagna elettorale: sindaco e minoranza si “beccano” a colpi di manifesti

Sindaco e opposizione si “beccano” a colpi di manifesti. A Sessa Cilento si respira già aria di campagna elettorale.

Sindaco e opposizione si “beccano” a colpi di manifesti. A Sessa Cilento si respira già aria di campagna elettorale.

SESSA CILENTO. Sembra proprio che i pennuti siano i protagonisti delle prossime Amministrative nel piccolo centro cilentano. Nel Comune visitato da Striscia la Notizia per la chiusura del Centro Recupero Rapaci, il sindaco Lombardo definisce “gufi” i suoi oppositori. La minoranza, di rimando, lo invita a non far ridere i polli. Fuori dall’ironia, continua lo scontro sul finanziamento per l’elettrodotto rurale, di circa tre miliardi delle vecchie lire, revocato dalla Regione Campania. Il primo cittadino, nel suo manifesto, motiva così il provvedimento di revoca: “Un autentico benefattore del nostro Comune ha pensato bene di inoltrare ricorso al settore della Regione che aveva concesso il finanziamento chiedendone la revoca per vizi tecnici.” Inoltre, assicura che l’Amministrazione ha già incaricato i legali di fiducia di provvedere al recupero del denaro ricorrendo al Tar. La minoranza, dal canto suo, incalza: “Sindaco, nella delibera di giunta comunale n.16/2012 Lei ha affermato che il progetto dell’elettrodotto non necessitava di pareri tecnici e oggi fa finta di scordarlo (…) Ebbene la Regione ha disposto la revoca del finanziamento (…) perché per presentare il progetto necessitavano i seguenti pareri: Parco Nazionale del Cilento, Valutazione di incidenza, Svincolo idrogeologico, Sovraintendenza e relativa Autorizzazione Paesaggistica, Autorità di Bacino.”
L’impressione è quella che spesso si ha in queste circostanze: una vicendevole accusa di responsabilità. Ma se le parti in causa ironizzano sarcastiche, i cittadini ridono ben poco. Sui social, infatti, continuano le lamentele per i disservizi della rete elettrica e della rete idrica. Il sindaco e l’opposizione si rivolgono reciproci inviti a “rimanersene a casa”; chissà che alle elezioni ormai prossime gli elettori non li accontentino entrambi.

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