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L’allarme: in Campania circolano troppi autocarri pesanti vecchi

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Il parco circolante campano di autocarri pesanti (e cioè con peso totale a terra di 16 tonnellate ed oltre) ha un’età media di 19 anni, mentre gli autocarri medi (e cioè da 3,5 a 16 tonnellate di PTT) hanno un’età media di 21 anni.

L’allarme: in Campania circolano troppi autocarri pesanti vecchi

Il parco circolante campano di autocarri pesanti (e cioè con peso totale a terra di 16 tonnellate ed oltre) ha un’età media di 19 anni, mentre gli autocarri medi (e cioè da 3,5 a 16 tonnellate di PTT) hanno un’età media di 21 anni.

Tra le province campane quella con gli autocarri pesanti più vecchi è Caserta (età media 20 anni), mentre quelle con gli autocarri pesanti più giovani sono Napoli e Salerno (18 anni). Per ciò che riguarda il comparto degli autocarri medi, in tutte le province campane l’età media è di 21 anni.

Considerando l’intero territorio italiano, l’età media degli autocarri pesanti in circolazione è di 16 anni, mentre quella degli autocarri medi è di 19 anni.

Questi dati, che emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci, mettono in evidenza che in Campania gli automezzi destinati al trasporto di merci sono mediamente datati e quindi inquinanti e poco sicuri. Questa situazione deriva in larga parte dal calo delle immatricolazioni di veicoli nuovi che ha contraddistino gli ultimi anni, a causa della crisi economica, e che ha determinato l’invecchiamento del parco circolante. Oggi il mercato degli autocarri è tornato a crescere, ma i tempi per un ringiovanimento del parco circolante restano molto lunghi. Non è però detto che l’attuale parco circolante, anche se datato, non possa essere reso più efficiente, più sicuro e meno inquinante in tempi relativamente brevi. Infatti a disposizione di chi gestisce flotte di veicoli per il trasporto merci vi sono alcune soluzioni che consentono di diminuire l’impatto ambientale dei veicoli, di renderli più sicuri ed al contempo di ottenere risparmi nelle spese di gestione. “Per ottenere questi risultati – sottolinea Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT – noi proponiamo l’utilizzo di soluzioni quali pneumatici ricostruiti e sensori che monitorano la pressione dei pneumatici, come il ContiPressureCheck. Continental è particolarmente attenta alla sostenibilità ambientale ed economica della gestione di flotte di veicoli. Per questo propone soluzioni studiate appositamente, con servizi e dispositivi tecnologici all’avanguardia, per venire incontro alle necessità delle aziende di trasporto”.

L’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro sull’età media del parco circolante italiano fornisce anche un prospetto dei dati a livello regionale. Ne emerge che il parco circolante di autocarri, sia pesanti che medi, è più vecchio nelle regioni del Sud Italia rispetto a quelle del Centro e del Nord. Ad ottenere il primato della regione in cui circolano gli autocarri più vecchi è la Sicilia. In questa regione, infatti, gli autocarri pesanti hanno in media 20 anni, mentre quelli medi hanno 22 anni. Di piccola consolazione è il fatto che il primato nella categoria degli autocarri medi sia in condivisione con la Calabria. La regione in cui circolano i veicoli più giovani è, invece, il Trentino Alto Adige, dove gli autocarri pesanti hanno in media 11 anni mentre quelli medi hanno 14 anni.

La sostenibilità ambientale del trasporto merci, il contributo dei pneumatici ricostruiti per aumentare l’efficienza di gestione delle flotte e la possiblità di seguire la vita dei pneumatici in ogni sua fase realizzando una vera filiera del pneumatico: saranno questi i temi al centro della conferenza stampa “ContiLifeCycle, concretamente sostenibile”, organizzata da Continental Truck Tires e che si svolgerà giovedì 8 ottobre dalle ore 12.30 all’interno di EXPO Milano 2015 a Rho Fiera.

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