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Fondi per l’area pic-nic al posto della videosorveglianza: è polemica

videosorveglianza

Il comune preferisce spendere soldi per realizzare un’area pic-nic anziché per la videosorveglianza, è polemica a Roccadaspide.

Fondi per l’area pic-nic al posto della videosorveglianza: è polemica

Il comune preferisce spendere soldi per realizzare un’area pic-nic anziché per la videosorveglianza, è polemica.

ROCCADASPIDE. “Rubano gasolio e prodotti agricoli, mezzi meccanici e automobili. Entrano nelle case violando la libertà personale e la privacy dei nostri concittadini facendo razzia delle loro cose e risparmi. C’è un evidente problema di sicurezza pubblica in questo Paese”. A dirlo sono i consiglieri di minoranza che punta il dito contro l’amministrazione comunale per la mancata installazione del sistema di videosorveglianza in paese. Nell’ultimo consiglio comunale, infatti, fu avanzata la proposta da parte dei consiglieri Fernando Morra, Paolo Antico, Giuseppe Capuano e Franco Mauro affinché venissero spostati circa 100 mila euro dal progettato acquisto di una zona per farvi un’area pic-nic al Carpine (nei pressi del cimitero) in favore dell’acquisto di telecamere di sorveglianza su tutto il territorio comunale pari a 64 Kmq.
“Il controllo in tempo reale di tutti gli accessi al nostro Comune sarebbe un grosso aiuto alle forze dell’ordine”, spiegano Fernando Morra e Giuseppe Capuano, Capigruppo rispettivamente di “Mi piace Roccadaspide” e di “Uniti per Roccadaspide”

“In presenza di considerevoli cifre che, già da questo bilancio, dovranno essere sborsate per coprire notevoli buchi di bilancio, diventa sempre più una chimera fornire immediati utili ausili per la sicurezza alle forze dell’ordine”, aggiungono i consiglieri che poi lamentano il problema sicurezza sul territorio: “Da alcuni mesi c’è un vistoso e costante incremento di furti, o tentati furti, che periodicamente si verificano sull’intero territorio comunale, sventati in alcuni casi dagli stessi cittadini, fortunatamente senza nessuna conseguenza per alcuno. Ripetute sono le segnalazioni alle Autorità competenti che denunciano la presenza di persone sospette che si aggirano in auto nelle zone rurali di Tempalta, Carretiello, Doglie, Fonte e Serra”.

I cittadini chiedono l’intervento delle Istituzioni e maggiori controlli sul territorio da parte delle Forze dell’ordine, palesando la necessità dell’installazione di un impianto di videosorveglianza per monitorare le strade e l’istituzione di posti di blocco notturni, più frequenti, per controllare i veicoli che si aggirano in zona. Inoltre, un idoneo sistema di videosorveglianza sarebbe utile sia per prevenire atti vandalici sia per scongiurare l’abbandono di rifiuti.

“Di fronte a queste richieste” – dicono i Consiglieri Comunali Paolo Antico, Fernando Morra, Giuseppe Capuano e Franco Mauro – “si è preferita l’urgenza di un’area pic, da farsi con mutuo a totale carico dei cittadini (quindi, senza alcun finanziamento), con l’aria salubre (tra due strade?!) della zona prospiciente la rotonda del Carpine con vista sul cimitero!”.
“Chi conosce questo Paese – concludono i tre – sa che tra vaste aree montane e lungo il corso del fiume del Calore non mancano certo le zone dove fermarsi nel verde. Perché non farlo godendo anche di maggiore sicurezza?”.

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