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Vallo d.L., bocciate le proposte dei commercianti per la piazza

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Vallo d.L., bocciate le proposte dei commercianti per la piazza

VALLO DELLA LUCANIA. “Amarezza e delusione”. Sono i sentimenti emersi dall’incontro che l’associazione di Commercianti e Artigiani “Viviamo Vallo” ha tenuto con l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Toni Aloia.

Di fronte alla semplice domanda su cosa sarebbe successo alla viabilità veicolare dopo l’inaugurazione di Piazza Vittorio Emanuele, il Sindaco ha risposto con la stessa frase riferita ben otto mesi fa, alla vigilia dei lavori: “Ancora non abbiamo deciso”! Diversamente, per noi, i lavori hanno deciso la sorte di attività che hanno vissuto e stanno vivendo una situazione di disagio economico difficilmente immaginabile da chi amministra Vallo della Lucania. Famiglie di cittadini che a Vallo della Lucania hanno investito anni di vita, soldi e desideri. Non pubblici finanziamenti, piovuti dall’Europa o dalla Regione, ma provenienti dai sacrifici dei propri genitori che a Vallo della Lucania avevano sognato il futuro dei propri figli, futuro che probabilmente sarà compromesso se chi amministra non “scende a terra”, sulla strada di chi non vive del pubblico impiego, ma suda a volte il necessario per pagare un affitto o le tasse. Una realtà fatta di spese fisse, irrimandabili e improcrastinabili che chi vive di una redditività statale non ha mai provato.
“Adesso basta, non possiamo permettere che per puro divertimento di qualcuno vadano all’aria intere famiglie di un comune che stenta a capire le reali esigenze di chi fatica ad arrivare a fine mese”, dicono i commercianti.
“Fidarsi e scommettere (questo ci ha chiesto il primo Cittadino) sulla nostra vita quotidiana – aggiungono – non possiamo permetterci errori di programmazione, perché la regola vuole che si costruisca prima la base (parcheggi, insediamenti, servizi, strade ecc) e poi si completi il tutto con una riqualificazione, concordando con le varie forze economiche e sociali le regole del gioco in base alla evoluzione reale del progetto e non ridurre invece il tutto a base per promesse future”.
La proposta.

Avevamo proposto al Sindaco di sperimentare una ZTL a tempo: otto ore lavorative, col traffico veicolare e soste stabilite tra piazza Santa Caterina e piazza Vittorio Emanuele e Via S. Passaro. Ma la risposta è stata, in pratica, derisa dall’Amministrazione, valutando ciò che avviene in altri centri d’Italia, irrealizzabile a Vallo della Lucania.
Il Sindaco ha presentato una sua ipotetica progettualità futura che prevede nel Centro storico un ostello, il conservatorio o la guardia di Finanza, ma, alla domanda su tempi e sullo studio dell’impatto per la rivitalizzazione che queste idee apporterebbero al commercio, zero risposte. Non vi è certezza che tali ipotesi divengano realtà.
Probabilmente è stato semplice svuotare il cuore di Vallo della Lucania dei servizi che storicamente ne hanno costituito l’essenza: le scuole, il tribunale, l’Asl, ma non è facile pensare a come riempire i buchi lasciati. Basta vedere cos’è il centro storico adesso, in estate, in piena mattinata: un deserto in cui gli anziani, sul tardi, annaspano cercando l’ombra, mentre i bambini, che ora corrono, domani saranno nel parco urbano, si spera ultimato, o nelle scuole a settembre. Non immagina l’amministrazione che terminata l’estate pioggia e vento imporranno a clienti e avventori l’uso dell’auto per chi vuole fare compere e recarsi nel centro urbano? Ecco che viabilità e parcheggi avrebbero costituito un’importante soluzione per cittadini e commercio, come proposto nell’incontro tenuto al Comune.
C’è bisogno di ascolto e rispetto di tutte le categorie professionali, di chi vuole rimanere a Vallo della Lucania e non alimentare invece quella forbice così velenosa e letale in cui i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, così come papa Francesco ha ben descritto nell’Enciclica “Laudato Sì” e proclama da anni, incontrando il mondo del lavoro in difficoltà in tutti gli angoli del pianeta.
L’Amministrazione ripensi a ciò che ha in mente, affinchè le tragedia che avvengano in altre aree d’Italia non si ripetano anche da noi e inizi a frequentare i negozi della Piazza, quotidianamente, ma nelle prime ore della mattinata e del pomeriggio, per scoprire com’è difficile lavorare in piazza a Vallo della Lucania.

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